La manifestazione
Più collaborazione sul fronte sicurezza
Il prefetto riunisce il Comitato sull’ordine pubblico in vista del tavolo nazionale del Patto Prato sicura
PRATO. Coordinare meglio le risorse per riuscire a controllare più efficacemente il territorio. E presentarsi a Roma, al tavolo interministeriale previsto dal Patto Prato sicura, con un progetto mirato alle esigenze di sicurezza della città. È l’obiettivo con cui il prefetto, Maria Laura Simonetti, ha convocato ieri il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Un tavolo - a cui hanno partecipato le massime cariche civili e militari della città - chiamato a valutare la situazione della sicurezza a Prato anche alla luce degli impegni del Patto per Prato sicura sottoscritto dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Alla riunione è stata decisa più integrazione tra le forze dell’ordine con un maggiore coinvolgimento sul controllo del territorio anche delle forze di polizia municipale, polizia provinciale e Guardia forestale.
«Il tentativo - spiega il sindaco Roberto Cenni - è concepire il controllo dal punto di vista dei cittadini, che percepiscono più insicurezza dove si verificano situazioni di degrado diffuso». Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha colto l'occasione per lanciare la proposta di un resoconto dei progetti sul fronte integrazione.
«Attraverso un maggiore scambio delle informazioni - spiega il questore Filippo Cerulo - sarà possibile perfezionare anche la mappa delle cosiddette “zone calde” della città». Più vigili urbani e polizia provinciale per il controllo del territorio, per colmare, usando una parola del prefetto Maria Laura Simonetti, le eventuali “diseconomie” che possono esserci nelle maglie della rete delle forze dell’ordine.
«Esiste già - spiega il prefetto - la richiesta di designazione dei componenti del tavolo nazionale per la sicurezza di Prato. La prossima settimana sarà istituito il Tavolo locale sull’immigrazione per fare il punto sulle esigenze di ciascun interlocutore. L’ottimizzazione delle risorse ci consentirà di arrivare al tavolo nazionale con un elenco di richieste mirate».
Più concretamente? Dato che ogni corpo delle forze dell’ordine deve rispettare parametri operativi che sono calati dall’alto, la città chiederà al governo di svincolare i dirigenti pratesi da questi criteri considerata l’eccezionalità della situazione pratese determinata dalla massiccia presenza di cittadini stranieri. Insomma, mani più libere per lavorare meglio. (d.f.)
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