Sicurezza
Intesta le società al figlioletto La Procura chiede il sequestro
PRATO. La Procura ha chiesto il sequestro preventivo di quote di un paio di società che un imprenditore pratese, Alessandro Vannucchi, ha intestato al figlio di sei anni. La Procura sospetta infatti...
PRATO. La Procura ha chiesto il sequestro preventivo di quote di un paio di società che un imprenditore pratese, Alessandro Vannucchi, ha intestato al figlio di sei anni. La Procura sospetta infatti che l’intestazione al figlio minorenne sia servita a sottrarre i beni alla zia di Vannucchi, Nicla, che ha vinto una causa civile per ottenere la metà dell’eredità del padre Amelio, facoltoso commerciante pratese morto nel 1992, originariamente assegnata al fratello di Amelio, Roberto, e ai figli di quest’ultimo, Alessandro e Simona.
Nicla Vannucchi ha contestato fin da subito il testamento che assegnava tutto al fratello e ai figli di questo, ma ha dovuto attendere più di 20 anni per vedere riconosciute le sue ragioni con una sentenza della seconda sezione civile della Corte di appello di Firenze, depositata nell’agosto dell’anno scorso. Con quella decisione i giudici stabilirono che alla signora Nicla Vannucchi toccava oltre un milione di euro, oltre alla rivalutazione degl i interessi, dunque una bella somma di denaro.
La figlia che si era sentita ingiustamente esclusa dall’eredità aveva sporto denuncia per circonvenzione di incapace contro il fratello Roberto e i nipoti Alessandro e Simona nel 1995, ma quell’accusa non era stata ritenuta fondata dal giudice per le indagini preliminari. E’ andata avanti la causa civile, nella quale Nicla Vannucchi ha ottenuto ragione, ma nel frattempo alcune quote societarie sono state intestate al figlio del nipote Alessandro ed è per questo che ora la Procura ne chiede il sequestro preventivo. Il giudice deciderà a dicembre.
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