Il dolore
Gonfienti da cedere entro un anno per 1.500.000
Un altro accordo politico è stato raggiunto tra Interporto, i soci e gli enti pubblici. E riguarda, questa volta, l’area archeologica di Gonfienti, la città etrusca, scoperta proprio durante i...
Un altro accordo politico è stato raggiunto tra Interporto, i soci e gli enti pubblici. E riguarda, questa volta, l’area archeologica di Gonfienti, la città etrusca, scoperta proprio durante i lavori di realizzazione della piattaforma logistica.
«In questi anni - commenta carlo Longo, presidente della spa - si è parlato più degli scavi e delle condizioni del sito che dell’attività di Interporto. E’ ora che le cose cambino. Di certo la società non potrà più occuparsi, anche dal punto di vista economico, del sito archeologico». Che, appunto per questo, è stato messo in vendita. L’obiettivo di Interporto è di cedere a un ente pubblico - «non so se Regione o stato» dice Longo - entro l’anno prossimo, quel pezzo di terra sul quale vigono norme complicatissime. Perché la proprietà materiale del appezzamento è della spa ma gli scavi sono e restano in capo alla Soprintendenza quindi al ministro dei Beni culturali.
L’accordo politico raggiunto tra Interporto, Comune, Provincia e Regione riguarda la necessità di cedere gli scavi ovviamente a un ente pubblico. Chi li comprerà resta per il momento un punto interrogativo. A prezzi da saldo invece il costo dell’area archeologica: non più di un milione e mezzo “chiavi in mano”. (c.o.)
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