La manifestazione
Concorrenza sleale, un numero verde per le denunce
Lo propone la Cna di Pistoia dopo la trasmissione Piazza Pulita andata in onda su La7 e che ha messo a nudo le difficoltà delle aziende che lavorano seguendo le regole. Molte le reazioni anche delle associazioni di categoria di Prato
PRATO. La denuncia delle aziende illegali, della concorrenza sleale e del lavoro a nero emersa nella trasmissione “Piazza Pulita” con in prima linea l’imprenditore Donato Vichi, provoca le prime reazioni. La Cna di Pistoia rappresentata dalla presidente Elena Calabria, che ha partecipato insieme alla ditta Vichi Focus di Agliana alla trasmissione in onda martedì 11 novembre su La7 esprimere «solidarietà alle imprese che fanno della legalità il presupposto dell'economia nel territorio e che non rinunciano a denunciare la concorrenza sleale fondata sul mancato rispetto delle regole del lavoro e fiscali - si legge in un comunicato - La Cna ha infatti da tempo attivato un numero verde (800 585138) per ricevere segnalazioni di attività abusive da trasmettere agli organi competenti».
La presidente Elena Calabria si dice d'accordo con Vichi sull'esigenza di misure straordinarie per i settori in crisi, come la sospensione dell'Irap e misure fiscali che aiutino concretamente le imprese ad uscire da una crisi drammatica.
Anche a Prato non mancano le reazioni, come quella del presidente di Confindustria, Andrea Cavicchi: «L’illegalità cinese è devastante e rappresenta un problema serio, ma non è l’unico fenomeno di concorrenza sleale. C’è molto lavoro nero che sta mettendo a repentaglio le aziende sane e oneste».
C’è anche chi prova a leggere la realtà da un altro punto di vista come Claudio Bettazzi, presidente della Cna di Prato, «Abbiamo un vicepresidente cinese e lavoriamo costantemente con un gruppo di 20 aziende cinesi. In un anno le imprese iscritte alla nostra associazione sono salite a 70. Credo che non sia giusto far passare un’immagine solo negativa dell’immigrazione. Perchè l’illegalità si combatte con un maggior lavoro investigativo e contemporaneamente con una maggiore informazione».
Il presidente di Confartigianato Prato, Andrea Belli, propone un’altra ricetta: «I controlli sono un granello di sabbia. Per i giovani e le start up servirebbe una defiscalizzazione completa per i primi tre anni di attività».
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