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Torri, ance

«Basta gare al ribasso. Puntare sulla qualità»

PRATO. Qualcosa si sta muovendo sul terreno della trasparenza nei lavori pubblici. «E' notizia di qualche giorno fa - afferma Moreno Torri, presidente Anche Prato - l'accoglimento da parte del...

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PRATO. Qualcosa si sta muovendo sul terreno della trasparenza nei lavori pubblici. «E' notizia di qualche giorno fa - afferma Moreno Torri, presidente Anche Prato - l'accoglimento da parte del Consiglio provinciale della mozione presentata dai consiglieri Mugnaioni, Tognocchi e Bini circa l'introduzione nel sito dell'ente di informazioni costanti su ciascun appalto: dal bando, fino alla consegna dell'opera, inclusi i dati su ditte subappaltatrici, varianti e relativi cambiamenti sui costi, rispetto o meno delle tempistiche previste». «Un'autentica rivoluzione - secondo Torri- che come Ance Prato avevamo per primi richiesto e che salutiamo con l'auspicio che si estenda anche a tutte le amministrazioni pubbliche». Basterà questo a dare un po' di sollievo all'edilizia pratese? «No - secondo il presidente Ance - La trasparenza è una misura di civiltà, ma ciò di cui abbiamo bisogno è un'assunzione di responsabilità morale e politica nei confronti di imprese e di lavoratori di un settore in fortissima difficoltà. All'inizio del 2008 a Prato c'erano 700 imprese edili e 2.700 lavoratori, oggi siamo a meno di 400 imprese ed a 1.250 lavoratori: veleggiamo insomma, nell'arco di 6 anni, verso il dimezzamento».

Ance Prato chiede che le gare vengano concepite in termini tali da non tagliarce fuori le imprese locali. «Rischiamo di rimanere tagliati fuori - continua Torri - quando le gare applicano sistematicamente il criterio nel massimo ribasso, introducendolo anche quando l'entità e la natura dei lavori consentirebbero modalità diverse, più attente alla qualità, alla legalità, al rispetto dei capitolati: in una parola all'affidabilità». Anche critica e non da ora le gare al massimo ribasso «questa è la prassi più comune, anche quando i lavori sarebbero facilmente frazionabili e gestibili con modalità più attente a efficienza e qualità - afferma Torri - E poco importa se gara grande significa spesso anche grande pasticcio, grande ritardo e grande spesa. Da parte di alcuni comuni dell'area - conclude - c'è qualche apertura che va nel senso che auspichiamo: se ne attende la concretizzazione».

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