Il Tirreno

Prato

Arrestati per estorsione, ottengono i domiciliari dopo l’interrogatorio

Scarcerati due pratesi che sono stati coinvolti in un’inchiesta della Procura di Bologna. L’accusa è di aver creato società intestate a prestanome

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PRATO. Il giudice per le indagini preliminari di Bologna, Bruno Perla, ha concesso gli arresti domiciliari a Giuseppe Giambra, 55 anni, e Carmine Caiazza, 69 anni, ex direttore di banca, che erano stati arrestati la scorsa settimana insieme a Gerardo Curci, 57 anni, per estorsione nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza la creazione di aziende a capo delle quali venivano messi prestanome in modo da far ricadere su questi ultimi le sanzioni per una serie di irregolarità (illecito smaltimento di rifiuti o impiego di lavoratori a nero). Giambra e Caiazza, entrambi residenti a Prato, assistiti dall’avvocato Antonino Denaro, si sono sottoposti all’interrogatorio di garanzia, al termine del quale hanno ottenuto gli arresti domiciliari.

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