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Prato

Violenza sessuale, condannato un giovane pratese

Violenza sessuale, condannato un giovane pratese

Caricata di peso sulle spalle, portata in camera da letto e, contro la sua volontà, tanto da lasciarle segni sul collo e sulle braccia, toccata

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PRATO. Caricata di peso sulle spalle, portata in camera da letto e, contro la sua volontà, tanto da lasciarle segni sul collo e sulle braccia, toccata. Per i reati di violenza sessuale, violenza privata e lesioni aggravate è stato condannato a 3 anni 8 mesi di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici, un ragazzo di Prato di 24 anni. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Prato, presidente Nicotra, a latere Fanales e Barrocca. I fatti risalgono al 2011 quando la sera del primo giugno, nell’abitazione a Prato, del ragazzo, si consumò la violenza e sono stati ricostruiti lunedì mattina  in aula anche durante l’interrogatorio dell’imputato. L’appuntamento per trascorrere una serata in allegria era nell’appartamento del pratese. Quattro i presenti: l’ospite, un suo amico, un’ altra ragazza e la diciannovenne che l’imputato frequentava - secondo gli esiti processuali - già da qualche giorno. Quella sera però qualcosa è andato storto: l’imputato avrebbe prima brandito un machete che teneva in casa forse per intimidire i presenti. Poi la violenza.

Il tribunale ha accolto la richiesta del pm Gestri che durante la requisitoria ha parlato di evidenti falsità nelle dichiarazioni dell’imputato. Tesi opposta, ovviamente, per l’avvocato difesore Valeria Sergi per la quale nessuno dei capi di imputazione sarebbe stato supportato da prove. La vittima che si è costituita parte civile, è assistita dall’avvocato Marco Vignolini del foro di Firenze, che ha chiesto una provvisionale di 25mila euro. Il tribunale l’ha fissata in 10mila. (c.o.)

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