Il Tirreno

Prato

Sicurezza, più vigili urbani e agenti di polizia provinciale nel controllo del territorio

Sicurezza, più vigili urbani e agenti di polizia provinciale nel controllo del territorio

Davanti al prefetto l’incontro con il sindaco, il presidente della Provincia, quello del tribunale e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine per ottimizzare le risorse in vista del tavolo interministeriale sull’ordine pubblico in città

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Coordinare meglio le risorse per riuscire a controllare più efficacemente il territorio. E presentarsi a Roma, al tavolo interministeriale previsto dal Patto Prato sicura, con un progetto mirato per far fronte alle esigenze di sicurezza della città. È l’obiettivo con cui il prefetto, Maria Laura Simonetti, ha convocato oggi martedì 12 novembre il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica al quale hanno preso parte il presidente del Tribunale Ettore Nicotra, il procuratore della Repubblica Piero Tony, il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, il questore Filippo Cerulo, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Gabriele Stifanelli, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gino Reolon e il comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato Alberto Bronzi.

Un tavolo chiamato a valutare la situazione complessiva della sicurezza a Prato anche alla luce degli impegni assunti col Patto per Prato sicura, sottoscritto dal ministro dell’Interno Angelino Alfano (guarda le foto della visita di Alfano a Prato). Una prima riunione che ha prodotto una possibile strategia che prevede una maggiore integrazione tra le forze dell’ordine con un maggiore coinvolgimento sul controllo del territorio anche delle forze di polizia locale (polizia municipale e polizia provinciale) e della Guardia forestale nel contrasto ai reati di strada e non solo.

«Il tentativo - spiega il sindaco Roberto Cenni - è quello di concepire il controllo anche attraverso le esigenze dei cittadini, che percepiscono più insicurezza laddove si verificano situazioni di degrado diffuso come per esempio l’abbandono indiscriminato di rifiuti in alcune zone della città. Si tratta di farsi carico anche di quella “area grigia” dei comportamenti illeciti che possono generare sentimenti di insicurezza a causa dello scarso decoro urbano». Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, coglie l'occasione per lanciare la proposta di un resoconto dei progetti fatti sul fronte integrazione.

«Attraverso un maggiore scambio delle informazioni - spiega il questore Filippo Cerulo - sarà possibile perfezionare anche la mappatura delle cosiddette “zone calde” della città, che sono aree individuate all’interno delle circoscrizioni individuate incrociando una serie di parametri: è lì che deve concentrarsi il maggiore sforzo di prevenzione».

Vigili urbani e polizia provinciale dunque usati di più nel controllo del territorio, per colmare, usando una parola del prefetto Maria Laura Simonetti, le eventuali “diseconomie” che possono esserci nelle maglie della rete delle forze dell’ordine. Si tratta, dunque, anche di un potenziamento della pattuglia interforze tra i capannoni e nelle strade.

«Esiste già - spiega il prefetto - la richiesta di designazione dei componenti del tavolo nazionale per la sicurezza di Prato. La prossima settimana sarà istituito il Tavolo locale sull’immigrazione, dove tutte le istituzioni e le forze dell’ordine sono rappresentate, per fare il punto sulle esigenze di ciascun interlocutore. Il lavoro di ottimizzazione delle risorse per la sicurezza sul territorio ci consentirà di arrivare al tavolo nazionale con un piano preciso e mirato delle richieste della città».

Più concretamente? Dato che ogni corpo delle forze dell’ordine deve rispettare parametri operativi che sono calati dall’alto (un tot di controlli di un certo tipo, un tot di interventi specifici, etc.), la città chiederà al governo di svincolare i dirigenti pratesi da questi criteri considerata l’eccezionalità della situazione pratese determinata dalla massiccia presenza di cittadini stranieri. Mani più libere per poter lavorare meglio. La riunione sarà aggiornata alla settimana prossima con un nuovo incontro in questura.

IL PREFETTO SIMONETTI SPIEGA GLI ESITI DEL COMITATO SULL'ORDINE PUBBLICO

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa