Notti insonni a Paperino per l’invasione dei vermi
Otto famiglie che vivono nel viuzzo del Pozzo ormai da anni convivono con questa fastidiosa compagnia e la battaglia coi piccoli invertebrati continua
PRATO. Da anni, quando è autunno inoltrato, li vedono infilarsi nelle scarpe, nei tappetini dell’auto, persino nella ciotola del cane.
Quando cala il buio, si arrampicano sulla facciata degli edifici, penetrando oltre la soglia di casa ed emanando un odore nauseabondo. Sono a migliaia, perché quando questo esercito di invertebrati prolifera non lo ferma più nessuno.
Un’ardua lotta, quella che otto famiglie di Paperino ingaggiano da anni contro i vermi provenienti dal terreno adiacente alle loro abitazioni. Stanche di doversi proteggere a forza di insetticidi per cacciare gli odiosi animaletti del campo coltivato a grano, ora otto famiglie di Paperino, residenti in viuzzo del Pozzo, dicono basta meditando di rivolgersi a un legale per vederci chiaro e fare in modo che qualcuno prenda dei provvedimenti.
E questo “qualcuno” dovrebbe essere, a sentir loro, il proprietario di quel terreno di sei ettari affidato in gestione a terzi.
Raccapriccianti le scene che descrivono i residenti: attratto dall'illuminazione dei lampioni, l’esercito di vermi lascia una scia sull’asfalto per arrampicarsi sui muri. E il problema ormai si trascina da sei anni.
«In passato avevamo provveduto a chiamare Asm per la disinfestazione pagandola a spese nostre ma sul terreno coltivato a frumento deve logicamente intervenire il proprietario – denuncia la signora Pieranna Nannetti -. Due settimane fa inoltre ci siamo rivolti all’ufficio igiene dell’Asl 4 al quale abbiamo portato un campione di vermi per farlo analizzare: siamo in attesa di un sopralluogo che però ancora non c’è stato.
L’esasperazione ormai è al culmine. Passo tutte le ore del giorno a cercare di tenere lontano questi vermetti che s’ammassano e s’insinuano dappertutto. Nell’ultimo mese ho consumato 50 bombolette di Baygon» .
Insieme al marito Roberto Cocchi, alla signora Roberta Cecchi e ad altri residenti lungo la strada, Pieranna credeva che i vermetti spuntassero dalla fognatura.
La settimana scorsa poi, lei e altri residenti armati di torcia luminosa, nel cuore della notte, si sono messi a “tracciare” la scia di bachi fino alla fonte. Per scoprire cosa? «Vengono dal terreno, e solo da quel terreno. Ve ne sono altri in zona ma di vermi nessuna traccia. Non è che vengono utilizzati dei diserbanti e concimi particolari che ne provocano la fuoriuscita continua dal suolo?», si chiede la famiglia Cocchi.
La convivenza con gli striscianti animaletti diventa impossibile soprattutto dalle 20 in poi, quando inizia la strana “invasione” sull’asfalto e dui muri
. «Abitiamo qui da una vita, va a finire che venderemo casa e ce ne andremo», ammette tutta sconsolata Pieranna.
Ormai è guerra dichiarata, in nome dell'igiene e della pulizia della strada.
«Abbiamo provato persino a bruciarli ma nulla da fare: spuntano come funghi dappertutto», lamenta il signor Alvaro.
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