Lutto
Prato, protesta contro le auto parcheggiate davanti alle vetrine dei negozi
Un appello di Marco Calamai portavoce del gruppo centro storico della Confcommercio: «Rispetto per coloro che lavorano in centro, ci vivono e lo frequentano»
PRATO. Tenere aperti i negozi la domenica e trovarsi con auto parcheggiate davanti alle vetrine non è piacevole. Marco Calamai del Gruppo RIK & Co., società che ha alcune attività commerciali nel centro storico, e portavoce del Gruppo Centro Storico della Confcommercio di Prato, ci ha inviato la seguente protesta.
«Dopo l'ennesimo episodio e dopo diverse telefonate alla polizia municipale, abbiamo pensato di scrivervi pensando che attraverso una pubblica denuncia magari qualcuno possa fare più attenzione a quelle che sono le più basilari regole del vivere comune. Ieri era domenica pomeriggio, addirittura la seconda del mese, ed è noto che i negozi del centro storico sono per lo più aperti, pronti a svolgere la loro quotidiana attività di vendita al pubblico; siamo in via Luigi Muzzi, a due passi da piazza Duomo, area che risulta regolamentata come area pedonale, e queste sono le condizioni in cui ci siamo trovati a lavorare: alle 16.30 del pomeriggio le entrate di due dei nostri negozi, Camomilla Store e Hello Kitty Outlet, erano ancora chiuse da due auto parcheggiate».
«Il mio è un appello - aggiunge Calamai - a quello che è il buon senso delle persone, in particolar modo di coloro che vivono il nostro amato centro storico; sono convinto che i controlli siano importanti ma ancor più importante è il rispetto, rispetto per coloro che ci lavorano, rispetto per coloro che ci vivono, rispetto per coloro che lo frequentano».
«Se non partiamo da quello che è il rispetto per l'altro - conclude Calamai -, non c'è nessun controllo, non c'è nessuna politica che possa far qualcosa per migliorare la vita nella nostra città; il nostro centro storico è bello, tanto offre e tanto ha ancora da offrire, e mi piacerebbe che tutti coloro che lo amano e amano la nostra città dessero il loro contributo, a partire dal loro comportamento, affinché, al di là degli oggettivi problemi, Prato possa essere ancor più bella e vivibile da parte di tutti, compresi noi che abbiamo scelto di viverci e lavorarci.Ognuno di noi può fare la sua parte nel suo piccolo: sono convinto che, se questo accadesse, potremmo rendere già da subito la nostra città migliore. Grazie a tutti coloro che vorranno accogliere, in qualche modo, questo appello».
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