Toscana
Officina Giovani a rischio, Cenni: "Mi batto per voi"
Prato, i ragazzi del tavolo tecnico scrivono a Roberto Cenni: l’inagibilità della sala mette a rischio la programmazione annunciata per i prossimi mesi. Il primo cittadino si altera per il metodo ma nel merito dà loro ragione: "Situazione determinata da regole assurde"
Caro sindaco, così Officina giovani chiude. È di questo tenore la lettera che i ragazzi del Tavolo tecnico che gestisce lo spazio agli ex Macelli hanno indirizzato a Roberto Cenni per chiedergli di trovare una soluzione all’inagibilità della sala eventi, dove si svolgono la maggior parte delle attività. Così, dicono, anche la stessa programmazione già annunciata per i prossimi mesi è a rischio.
All'appello del Tavolo tecnico di Officina giovani - arrivato sulla scrivania di Cenni lo scorso giovedì 6 - aveva risposto brevemente il giorno successivo la dirigente del Comune, Rosanna Tocco, che in una mail scriveva loro: "Sono d'accordo con voi, stiamo facendo il possibile per accelerare i tempi e per cercare soluzioni di compromesso; cercherò comunque di avere un appuntamento tra voi e il sindaco per potere avere un effettivo confronto sul tema".
Un incontro che in questi giorni non è potuto avvenire, spiega lo stesso sindaco Roberto Cenni, a causa di un'influenza che lo ha costretto a casa. Il sindaco, raggiunto al telefono, si dice dunque stupefatto dell'impazienza dei ragazzi nel divulgare la lettera ai giornali. Ma nel merito Cenni dà loro ragione: "La commissione prefettizia sui luoghi di pubblico spettacolo - spiega il primo cittadino - ha rilevato un'insufficienza nell'impianto di areazione. Avrebbero potuto farcelo presente a maggio, quando dopo un sopralluogo ci presentarono la lista degli interventi da fare, che abbiamo fatto. Ora, mettere in discussione la stagione di Officina Giovani - realizzata da un gruppo di ragazzi bravi, entusiasti e appassionati, come si percepisce anche leggendo la loro lettera - mi sembra un'assurdità. Mi sto battendo per trovare una soluzione che ci faccia uscire da questa empasse. Mi sembra incredibile che un rilievo simile venga fatto solo adesso: quante stagioni sono passate senza che mai ci si accorgesse di questa insufficienza strutturale? Detto questo, spero vivamente che sia possibile portare a termine questi lavori senza bloccare la stagione di Officina Giovani. Sarebbe un'ingiustizia determinata da regole assurde".
Infine, a commentare la lettera è Diego Blasi di Sel (che pubblichiamo in fondo alla pagina) che accusa duramente il sindaco di riservare scarsa attenzione alle politiche giovanili.

LA LETTERA DEL TAVOLO TECNICO DI OFFICINA GIOVANI AL SINDACO ROBERTO CENNI
Gentilissimo signor sindaco,
le scriviamo a nome del Tavolo Tecnico e di tutti coloro che negli anni hanno collaborato allo sviluppo delle attività che si sono svolte ad Officina Giovani, al fine di significarle quanto segue.
Ci preme comunicarle la nostra viva preoccupazione per quanto riguarda il futuro di questo spazio, nello specifico delle attività che abbiamo pianificato per l'attuale programmazione (novembre – dicembre 2013) e per quella che seguirà (gennaio – marzo 2014). Come ben saprà, la sala eventi di Officina, luogo in cui si svolgono la maggior parte degli spettacoli del nostro calendario, non è attualmente agibile - come stabilito dalla Commissione prefettizia vigilanza Pubblico spettacolo - e pertanto tutte le attività rischiano seriamente di non avere luogo. Verrebbe così disatteso quello che è il cartellone eventi dell'intera struttura che è già stato diffuso e divulgato e, assieme a questo, il nostro lavoro portato avanti nei mesi precedenti all'inaugurazione dell'attuale stagione e la pianificazione dei mesi futuri.
Gli eventi del mercoledì e del giovedì, organizzati dal Tavolo Tecnico in collaborazione con lo staff di Officina, sono momenti di spettacolo che veicolano la voglia, la capacità e in molti casi il talento di giovani artisti, attori, registi, coreografi, ballerini, musicisti e tecnici. Sono serate studiate secondo lo spirito di Officina, ovvero un luogo di scambio, partecipazione, divertimento, ma anche di contenuto e riflessione, promozione e opportunità lavorative per i giovani che decidono di intraprendere un percorso nel mondo dell’arte. A tale compito noi del Tavolo Tecnico abbiamo dedicato il nostro tempo, impegno, passione, risorse ed energie.
I risultati attuali sono il frutto di anni di impegno e l'attuale stato delle cose andrebbe irrimediabilmente a compromettere quanto ottenuto, andando a cancellare definitivamente il lavoro dell’attuale tavolo tecnico, del gruppo precedente nonché di tutti coloro che hanno, spesso gratuitamente, investito su Officina.
Data la situazione abbiamo raccolto informazioni in tema di agibilità di un locale. Da ciò è emerso che per un'affluenza inferiore alle cento persone la normativa è più elastica e ci risulta che il Sindaco abbia il potere per concedere un’agibilità temporanea.
Le migliorie alla struttura effettuate durante il periodo estivo hanno reso Officina ancora più sicura per l’utenza. Siamo consapevoli che persistono ancora delle limitazioni tecniche che precludono la realizzazione di eventi con affluenza importante di pubblico, mentre per quanto riguarda la programmazione ordinaria dello spazio (pubblico inferiore alle 100 persone), non pensiamo sussistano rischi effettivi. Durante ogni serata inoltre, è presente un servizio di sicurezza, con personale dotato di patentino antincendio che scongiura ogni pericolo.
Le nostre sono solo ipotesi dettate da una viva e palpabile situazione di disagio in cui vediamo da un giorno ad un altro vanificati i nostri sforzi per far conoscere Officina sempre di più, aprirla alla città, concedendogli il lustro e l'importanza che effettivamente dovrebbe ricoprire nell'area pratese e toscana.
Ci piacerebbe che la preoccupazione venisse dedicata per una volta non solo agli elementi strutturali ma che ci si focalizzasse sull'anima di un luogo: sarebbe sicuramente un segnale forte, incisivo, determinante guardare al lavoro umano, che rende reale e vivo un locale atipico come Officina, un luogo dalle infinite possibilità e potenzialità nonché un segnale forte, da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti di tutti i giovani.
Ci rimettiamo a lei, al suo consiglio, al suo ruolo di nostro diretto referente per le Politiche Giovanili per una tempestiva chiarificazione dell'attuale situazione, per metterci in condizioni di poter continuare a fare quello che amiamo e che ha presa su un pubblico eterogeneo di cittadini pratesi e non solo.
Officina è un luogo reale non un'utopia. Non è un contenitore inerte, è parte del gioco, della vita della città, una scommessa vincente per il futuro di Prato. La ringraziamo fin da ora per l’attenzione che presterà alla nostra richiesta e la salutiamo cordialmente.
Il Tavolo Tecnico
Martina Bartalini, Giulia Aiazzi, Lorenzo Paperi, Camilla Vuolato, Virginia Montini
L'INTERVENTO DI DIEGO BLASI (SEL)
"Dall'insediamento della giunta guidata dal sindaco Roberto Cenni, la gestione delle Politiche giovanili è stata a dir poco scandalosa. Di fatto inesistente. Prato, se la compariamo con le altre città della piana, è indubbiamente la più arretrata rispetto allo sviluppo di questo settore, invece vitale per investire sul futuro. La lettera del Tavolo Tecnico di Officina Giovani all'indirizzo del sindaco è molto preoccupante e denuncia una forte disattenzione dell'attuale amministrazione rispetto alle sorti della struttura. La sala eventi dei cantieri culturali di Piazza macelli, è infatti chiusa per l'inagibilità decretata dalla Commissione Prefettizia Vigilanza Pubblico Spettacolo e di conseguenza, il cartellone degli eventi programmati per i prossimi mesi, è seriamente a rischio. Officina Giovani, rappresenta indubbiamente uno dei fiori all'occhiello nel panorama delle strutture culturali della nostra città. Uno spazio straordinario, dalle notevoli potenzialità. Vederlo morire sempre di più ogni anno è davvero avvilente, soprattutto per le tantissime persone che hanno contribuito a far nascere il progetto, che lo hanno portato avanti; per coloro che ci hanno lavorato e che ci lavorano, che hanno investito il loro tempo spesso gratuitamente.
Chiediamo che si faccia il possibile per salvaguardare la programmazione culturale prevista a Officina per questi mesi e che il sindaco conceda l'agibilità temporanea della sala eventi, almeno per le iniziative più contenute (le più numerose), in cui tanti artisti del nostro territorio hanno la possibilità di farsi conoscere e di esprimere le proprie potenzialità. È comunque ormai evidente che ogni azione che il sindaco intraprenderà, sarà estemporanea e servirà solo a tappare delle voragini che hanno preso corpo nel corso del suo mandato. Mai, dall'insediamento di quest'amministrazione ad oggi, abbiamo infatti potuto scorgere la reale volontà di dare continuità a un percorso che investisse sui giovani, sull'università, sui servizi agli studenti e sulla cultura. Non è quindi azzardato dire, che le Politiche Giovanili, abbiano rappresentato uno dei più grandi fallimenti di Roberto Cenni e della sua giunta".
Diego Blasi
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