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Prato

Gestri: “Parco scientifico-tecnologico non rinviabile”

 Gestri: “Parco scientifico-tecnologico non rinviabile”

Il presidente della Provincia rilancia il progetto destinato agli spazi del Creaf: “Chi rema contro non sta guardando al futuro di Prato”

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PRATO. Il presidente della Provincia Lamberto Gestri, a margine del dibattito sviluppatosi nella due giorni di PicNit, è intervenuto sulla necessità di realizzare il Parco scientifico-tecnologico.

«Sulla realizzazione, a Prato, di un Parco scientifico tecnologico che sostenga e faccia crescere il prezioso sistema delle nostre imprese ICT e non solo quelle, è venuto il momento della chiarezza. È ora di dire basta alla diffidenza. Chi guarda con sufficienza a questo progetto, o, peggio, continua a remare contro, non sta guardando al futuro di Prato e alle opportunità di crescita del prezioso "cluster ICT". Soprattutto non fa gli interessi delle aziende pratesi, che attendono risposte a esigenze precise, manifestate ieri da molti con grande chiarezza.

La Provincia, con la Regione, alla realizzazione di questo progetto ha sempre creduto, adesso si aspetta di trovare alleati coraggiosi sul territorio. A PicNit mi ha fatto piacere raccogliere l'interesse di imprenditori e di esperti di questo settore. In tanti hanno incoraggiato l'avvio del parco scientifico tecnologico negli spazi di Creaf. Tutte persone che di ICT si nutrono ogni giorno. Alberto Gherardini e Marco Betti, ricercatori dell'Università di Firenze, hanno parlato chiaro: “manca un luogo dove accompagnare la crescita di nuova imprenditorialità, uno spazio che sancisca la volontà di questa città di credere nelle potenzialità del settore, tra i pochi ad avere trend crescenti”.

I due ricercatori, che il sistema del sistema Ict di Prato lo conoscono a menadito, hanno le idee chiare. Dicono che è necessario agevolare la compenetrazione tra imprese, scuole e università; istituire un'organizzazione intermediaria con il ruolo di broker e facilitatore di fiducia; riempire parte di quello spazio vuoto che oggi è il Creaf di imprese e professionisti del digitale.

Quella del parco scientifico-tecnologico pratese è una sfida che ho raccolto anni fa e su cui ho impegnato molte energie, perché credo che sia decisiva per il distretto. Alcuni ostacoli sono stati superati, ne stiamo affrontando altri con tutta la determinazione di cui siamo capaci. E questa sfida, che mi sta davvero molto a cuore, vorrei vincerla insieme a chi investe e scommette tutti i giorni sul futuro di Prato».

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