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Prato

Contro la Torre di Karavan a Prato un’assemblea pubblica ai Risorti

Contro la Torre di Karavan a Prato un’assemblea pubblica ai Risorti

Il Coordinamento dei comitati chiama a raccolta cittadini, associazioni e forze politiche in un incontro pubblico fissato per oggi, giovedì 14 novembre, alle 21,15

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PRATO. Un’assemblea pubblica al Circolo “I Risorti” della Querce organizzata per giovedì 14 alle 21,15,dal Coordinamento Comitati dei Cittadini per dire un nuovo “no” alla Torre del Vento in Calvana.

“Il progetto che l’attuale amministrazione comunale vorrebbe realizzare è vecchio di trent'anni - scrive il Coordinamento - Allora la sensibilità ambientalista della città di Prato riuscì a fermare questa offesa al delicato sistema idrogeologico e paesaggistico della Calvana, un territorio carsico molto delicato.Si tratta infatti di costruire sulla vetta di Poggio Castiglioni una torre in ferro e cemento alta 35 metri (con una enorme base/piattaforma in rilievo in cemento armato) dotata di dispositivi acustici atti ad emettere suoni in presenza del vento. Inoltre - proseguomo - verranno realizzate devastanti opere di viabilità e le probabili opere di contorno che in seguito si renderanno necessarie per la "fruibilità” dell'opera: parcheggi, bar, punti ristoro che distruggeranno un territorio splendido per le passeggiate fra la natura”.

“Il monumento, oltre al considerevole impatto paesaggistico (si vedrà dalle autostrade e da tutta la Piana) - continua il Coordinamento - produrrà un disturbo acustico che nelle giornate e nottate di tramontana non sarà proprio il massimo per gli abitanti della valle sottostante come Pizzidimonte, La Quarce, La Macine, Mezzana, Gonfienti e dintorni. Evidenti i danni che il rumore, e ancora di più la luce, procurerà alla fauna e avifauna. Il tutto con la “modica” spesa di 500.000 € di denaro pubblico”

Il Coordinamento dei Comitati Cittadini si appella ai cittadini, alle associazioni, alle forze politiche e affinchè aderiscano alla battaglia “per impedire - concludono - un danno all'ecosistema della Calvana e al contempo con indecoroso spreco di risorse pubbliche. Anche noi vogliamo far rinascere Prato, ma chiediamo che si investa in opere e azioni che riqualifichino le molte zone degradate della città e si lasci in pace la Calvana, che è rimasta bellissima”.

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