Gioco
Raccolta di fondi in aiuto solo degli italiani poveri
Campagna della Lega Nord per sostenere le famiglie che versano in gravi difficoltà economiche: unica discriminante non essere stranieri
PRATO. Quando la beneficenza si tinge di discriminazione etnica. La Lega Nord lancia ufficialmente la campagna “prima gli italiani” con la quale intende raccogliere fondi (per versamenti l'Iban è IT95H0760102900000092968288) per le famiglie disagiate afflitte dalla crisi e che non hanno avuto accesso, per mancanza di requisiti o – talvolta – per una ritrosia a chiedere aiuto, ai contributi dell'assistenza sociale. Unica discriminante – in tutti i sensi – è avere un cognome da connazionale. Lo spiega il capogruppo in Comune, Emilio Paradiso: «Abbiamo avuto accesso alle graduatorie dell'assessorato, scegliendo fra i nominativi quelli italiani. Esistono anche loro, sono una nicchia dimenticata». Con una punta di polemica esercitata proprio contro l'istituzione della quale fa parte: «Mentre il Comune paga l'elettricità al campo rom ai nostri gliela staccano. Vogliamo, invece, aiutare gli italiani a pagare le bollette». Un affondo, che nella conferenza stampa di presentazione, riceve il placet significativo di un altro leghista eccellente, Matteo Grazzini che in Comune è presente in veste di assessore allo sport. «Faremo come le parrocchie – prova a rendere normale il ruggito del suo collega di militanza –. In fondo, anche in chiesa ogni settimana viene scelta una famiglia a settimana, alla quale devolvere le offerte dei fedeli”. La differenza lampante, tuttavia, permane fra l'ecumenismo cattolico e il criterio etnico individuato in casa padana. E non fa mistero la segretaria provinciale del Carroccio, Patrizia Ovattoni che la solidarietà abbia come catalizzatore un sentimento cittadino anti-immigrati: «I clandestini quando arrivano chiedendo asilo ricevono subito un'indennità mensile di 976 euro e continuano a ricevere 556 euro qualora non venisse accolta la loro domanda». Con la caccia al voto che si aprirà per le amministrative di primavera, la Lega cammina sul crinale povertà/immigrazione per ricostruire la sua immagine, devastata a livello federale dallo scandalo di Belsito. «Qui abbiamo sempre fatto diversamente – prende le distanze con fierezza, Paradiso –. I fondi dei nostri gruppi consiliari sono stati sempre destinati ad azioni caritatevoli». Da oggi nasce anche un braccio operativo: la Lega Nord farà da movimento politico, mentre la Lega per la Toscana diventerà un'associazione filantropica. E nel segno del ritrovato attivismo viene annunciata la visita il prossimo 2 dicembre a Prato del sindaco di Verona, Flavio Tosi che incontrerà il suo omologo Roberto Cenni.
Carlandrea Poli
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