Il dolore
Missione speciale in Moldavia per i restauratori pratesi
PRATO. C’è un ponte insospettabile che unisce Prato e il villaggio di Causeni in Moldova. Mani di restauratori pratesi faranno sì che un piccolo gioiello della civiltà ortodossa torni a splendere di...
PRATO. C’è un ponte insospettabile che unisce Prato e il villaggio di Causeni in Moldova. Mani di restauratori pratesi faranno sì che un piccolo gioiello della civiltà ortodossa torni a splendere di nuova luce. Grazie al centro restauri Piacenti spa, stavolta l’eccellenza pratese vola in terra moldova.
A fine ottobre la ditta capitanata dalla famiglia Piacenti si è aggiudicata un’altra commessa per la ristrutturazione della chiesa dell'Assunta nel villaggio di Causeni, di origini medievali ma di struttura e decorazioni settecentesche. Di uno dei monumenti di maggior pregio per l’ex Repubblica sovietica si prenderà cura l’azienda pratese specializzata in restauri di beni artistici.
«Ci siamo aggiudicati un bando internazionale per la fase preliminare di progettazione del restauro – spiega Giammarco Piacenti – nell’ambito di un progetto più ampio che prevede anche la formazione di alcuni restauratori in loco. La chiesa necessita innanzitutto della sistemazione della parte esterna e del recinto murario, oltreché di un intervento sugli affreschi interni».
Finanziata con un importo iniziale di 100mila euro, la ristrutturazione complessiva ha un valore economico di 1 milione e mezzo di euro. In realtà, il nuovo traguardo della Piacenti spa è il frutto di un lavoro avviato quattro anni fa, portato avanti a stretto giro di relazioni istituzionali e diplomatiche: una trama che ha saputo tessere in questi anni Giancarlo Maffei, ex assessore e ora direttore della società I Principi d’Italia il cui nome è legato al progetto del polo espositivo in Cina dell’imprenditore sino-pratese Giulini. È lui il deus ex machina di questo successo della Piacenti all’estero.
«Da anni – spiega Maffei – lavoravo a un progetto per la valorizzazione del sistema museale in Moldova che creasse opportunità per le imprese toscane, pratesi in particolare. Furono allacciate relazioni con il ministero della Cultura a Chisinau e con il museo d’arte della capitale. In quelle occasioni emerse la necessità di restaurare la loro principale chiesa ortodossa per la quale è stata coinvolta la Piacenti». Lo scambio di relazioni col governo della Repubblica moldova, complice l’ambasciata italiana, ha avuto anche due momenti istituzionali organizzati laggiù e uno a Prato nel 2012 in Provincia a Prato. (m.l.)
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