Sicurezza
Sprofonda l’argine del Calice all’altezza del canile - FOTO
I residenti sono preoccupati, il livello del terreno si è abbassato di mezzo metro e le previsioni meteo non sono affatto buone
PRATO. L'argine del Calice, proprio davanti al canile, è sprofondato di almeno mezzo metro. L'allarme è stato lanciato dagli abitanti del borghetto di via del Calice che ogni ora guardano con apprensione il cielo terrorizzati che ricominci a piovere. «Dopo le piogge del 21 ottobre – spiega Alessandro Niccolai - abbiamo chiesto un incontro in Provincia con l'architetto Carla Chiodini che ci ha ricevuti il 30 del mese scorso. Non siamo stati rassicurati, anzi abbiamo avuto la sensazione che la situazione fosse drammatica». A conferma di quanto percepito una mail della stessa Chiodini al commissario Pier Gino Megale in cui si dice; «Come lei ben sa il tratto in questione è particolarmente a rischio per la qualità stessa del rilevato arginale; occorre pertanto procedere quanto prima all'esecuzione dei lavori programmati e in corso di progettazione/affidamento da parte degli uffici di cui le si avvale». La risposta ha tolto il sonno agli abitanti; «L'11 di ottobre, giorno più giorno meno dovrebbe essere stata formalizzata l'aggiudicazione definitiva e tenuto conto del termine dilatorio che consiglio sempre di rispettare, si potrà firmare il contratto nella seconda metà di novembre. Forse ce la faccio a vedere partire i lavori prima della scadenza del mio incarico che, salvo proroghe, avverrà il 9 dicembre».
In pratica i tempi sono ancora lunghi e novembre, in genere, è un mese abbastanza piovoso. «Siamo preoccupati per le nostre case, ci sono anche persone anziane e bambini piccoli, – spiega Lara Reali - che dopo l'allagamento del 2009 rischiano ancora di essere invase da acque chiare e meno chiare e per gli ospite del canile che è posizionato esattamente davanti all' argine che si è abbassato. Iniziare i lavori in inverno non mi sembra la data giusta, il terreno è gelato». Salendo sulla rive del fiume, proprio dove quattro anni fa sono stati fatti i lavori di potenziamento, il piede sprofonda, il telo che era stato posto è sgretolato e la sabbia è zuppa di acqua, nonostante le temperature miti. Confrontando l'altra parte del fiume, nella lato della provincia di Pistoia, si vede che la sponda pratese è molto più bassa. Da qui la preoccupazione degli abitanti che, se non inizieranno i lavori in tempi brevissimi faranno un esposto alla Procura della Repubblica. «Oltre ad essere angosciati per l' argine davanti al canile – spiega Rodolfo Sereni - temiamo che le fogne non reggano; l'unico pozzo in cui convergono gli scarichi di 13 abitazione, che si trova accanto a uno stanzone di mia proprietà, è quasi al limite». Sereni ha dovuto arrendersi e decretare l'immobile inagibile. «Siamo stufi di ricevere, ogni tanto un tecnico del comune che ci chiede di compilare i moduli per la richiesta del risarcimento dei danni- conclude Sereni – vorremmo invece che il problema venisse risolto definitivamente».
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