Il Tirreno

Prato

Poliziotti infuriati: «Si burlano di noi con un calzino»

di Paolo Nencioni
Poliziotti infuriati: «Si burlano di noi con un calzino»

Prato, acque agitate alla Stradale: prese in giro sulla bacheca pubblica e il sindacato Consap sporge querela contro ignoti e scrive al capo della polizia

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PRATO. Acque agitate nella caserma di via Alessandria che ospita la sezione pratese della polizia stradale. Ieri, giovedì 7 novembre, Massimo Lucarella, segretario provinciale del sindacato Consap, insieme al segretario aggiunto Manuel Iozzelli si è rivolto ai carabinieri per sporgere querela contro ignoti a proposito di alcuni fatti accaduti nella sede di via Alessandria.

In particolare i due esponenti sindacali si lamentano del fatto che da tempo la bacheca sindacale dove le varie sigle affiggono i loro comunicati è oggetto di atti di scherno da parte di persone al momento rimaste ignote, ma che verosimilmente sono loro colleghi di altre sigle, o a cui non piace quello che scrive il Consap.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è un calzino. Proprio così. Il calzino è stato notato lo scorso 5 ottobre da Iozzelli nello spazio riservato al Consap sulla bacheca della caserma. Accanto c’era un bigliettino «dal contenuto derisorio». Ma non era la prima volta che accadeva, scrivono quelli del Consap nell’esposto consegnato ai carabinieri. A febbraio i comunicati della sigla sindacale erano stati imbrattati da scritte e disegni poco rispettosi. Altre note erano state sostituite dalla foto di un ragazzo affetto dalla sindrome di Down impegnato a fare una parata su un campo di calcio con la scritta “esempio di campionato di serie B” e da pubblicità di ditte di pulizie. Ancora prima, a dicembre, accanto ai comunicati del Consap era stato incollato un bicchiere di plastica con alcune monetine.

Quelli del Consap hanno ingoiato in silenzio, senza mai riuscire a cogliere sul fatto il burlone, ma lo scorso 13 maggio il segretario Lucarella, insieme al segretario regionale Massimo Napoli, ha fatto presente il problema alla dirigente Fiorella Fornasier, chiedendo che prendesse provvedimenti per far cessare le prese in giro. Due settimane fa la questione è stata nuovamente posta alla dirigente, sostengono quelli del Consap, ma nulla è cambiato e non sono state emanate circolari o presi altri provvedimenti. Per questo il segretario regionale ha deciso di scrivere al capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, per raccontare quello che sta succedendo a Prato e ha dato la colpa alla dirigente Fornasier, che a suo dire non farebbe niente per far cessare questo andazzo.

La dirigente, raggiunta al telefono, preferisce non entrare nel merito della vicenda, se non per spiegare che non è suo compito quello di vigilare sulla bacheca sindacale. Ora spetterà ai carabinieri capire chi è il poliziotto che prende in giro i colleghi.

Per contattare l'autore di questo articolo scrivete a: p.nencioni@iltirreno.it

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