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Prato

Il Comune dà in affitto la mensa e... le tre cuoche

di Walter Fortini
Il Comune dà in affitto la mensa e... le tre cuoche

Carmignano non riesce più a gestire in proprio la cucina per le scuole Pubblicato il bando per appaltare il servizio ma con alcune regole da mantenere

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CARMIGNANO. Tutto cambia … e niente cambia. C'è una rivoluzione che attende la mensa scolastica comunale di Carmignano e qualche preoccupazione inevitabilmente serpeggia tra i genitori. La mensa è un vanto e una sicurezza: piatti cucinati da sempre in proprio, mangiati in piatti veri e cucinati con grande attenzione alla qualità e ai prodotti tipici, privilegiando biologico e filiera corta. Tre euro a pasto (dal 2006), merenda compresa.

Il Comune ha pubblicato un bando per appaltare il servizio: o meglio per “dare in affitto” le cucine e le tre cuoche rimaste, a cui aggiungere altro personale. Nonostante la rivoluzione, in tavola alla fine per i bambini dovrebbe cambiare però poco. Di sicuro non in peggio. I piatti continueranno ad essere cucinati alla Serra, fin quando gli spazi lo consentiranno. Il Comune vigilerà e prodotti tipici e locali, biologico e quant'altro, rimarranno. Come i menu speciali. Il Comune fino a qualche tempo fa aveva altri piani.

Con i bambini in crescita e sempre più pasti da sfornare (già oggi sono un migliaio al giorno, materne ed elementari) sognava un nuovo centro cottura, a Seano. Un investimento importante. Il progetto da quattro anni campeggiava nei piani triennali. Il patto di stabilità ha limitato però gli investimenti e ogni volta c'era una priorità diversa: l'ultima l'ampliamento della scuola media. “Altre norme hanno bloccato le assunzioni, anche di chi andava in pensione od aveva il contratto in scadenza. Da cinque cuoche comunali siamo passati a tre. L'anno prossimo i bambini saranno ancora di più e non potevamo più aspettare” spiega l'assessore all'istruzione Sofia Toninelli. Così il Comune è stato costretto al piano B. “Ma senza cambiare o stravolgere la filosofia alla base del nostro sistema di refezione scolastica” sottolinea ancora l'assessore. Il bando scadrà a fine novembre e c'è interesse: diverse aziende hanno visitato i locali della Serra. A primavera l'affidamento potrebbe già essere concluso: al più tardi per l'inizio del prossimo anno scolastico. Nel frattempo il Comune si è affidato ad una cooperativa per affiancare il personale necessario alle tre sole cuoche rimaste.

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