Il Tirreno

Prato

Un’altra lista civica scende in campo: Idee per Prato

di Carlandrea Poli
Un’altra lista civica scende in campo: Idee per Prato

La nuova formazione che si presenterà alle elezioni nel centrodestra, ma senza appoggiare il sindaco uscente Roberto Cenni

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PRATO. La Città Forte, gli Indipendenti e adesso Idee per Prato. La galassia degli scontenti di centrodestra si arricchisce di un nuovo movimento. Alla ricerca di un programma e di un candidato sindaco, ma con un obiettivo chiaro in mente: presentarsi alle elezioni amministrative in alternativa al sindaco in carica.

«Crediamo molto nella persona e faremo una corsa sul candidato sul modello americano – chiarisce Simona Ciardi, coordinatrice di Idee per Prato –. Non appoggeremo Roberto Cenni, senza volerlo demonizzare, bensì facendo presente che delle opportunità non sono state colte». Due i versanti maggiormente appetibili per il movimento destinato a diventare una lista civica alle elezioni di maggio: il sociale e l'economia. Sul fronte dell'assistenza a chi è precipitato in povertà a causa dalla crisi del distretto, il principio di fondo è la sburocratizzazione delle pratiche amministrative.

Per il rilancio dell'economia l'invito è a guardare alle ricchezze del territorio, a partire dall'area archeologica di Gonfienti e da incentivi ad hoc per aprire un'attività in centro storico. Un punto quest'ultimo portato dalla presidente di Impresa Donna, Veronica Scopelliti ospite e relatrice nella serata inaugurale. «Vogliamo ripartire dalla concretezza e dalla semplicità per portare il messaggio dei cittadini nelle stanze del potere» è la dichiarazione-manifesto di Ciardi, che vanta una completa originalità, non avendo mai fatto politica prima di ora.

Una parte considerevole, invece, è ricollegabile al circolo Cives del consigliere comunale Piero Bardazzi. Presente all'evento, il consigliere che ha abbandonato il Pdl conferma la sua fedeltà alla giunta Cenni fino alla fine del mandato – una precisazione significativa, visto l'impegno della lista a contrapporsi alle amministrative alla maggioranza che sostiene il sindaco – scadenza che lo libererà dal vincolo dell'alleanza.

«Sono stato eletto col centrodestra e voterò a fianco dell'amministrazione, poi si vedrà» è quanto dichiara sul punto. Bardazzi è solo uno dei delusi dall'esperienza di governo di Cenni. Assieme a lui, ieri sera, i tre consiglieri Indipendenti Banchelli, Gestri e Innaco e il loro collega di opposizione Riccardo Bini dell'associazione La Città Forte. È plausibile assistere ad un ressemblement fra queste formazioni? «Stiamo valutando l'aggregazione con le altre liste civiche – afferma Ciardi –. Ci riteniamo da questo punto di vista trasversali e al centro dello schieramento politico». La costruzione del programma sarà sostanzialmente un working in progress con gli aderenti. Da questo confronto dovrebbe uscire anche il nome del candidato sindaco, che non dovrebbe essere né Bardazzi né la coordinatrice Ciardi.

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