Il Tirreno

Prato

Tredicenne sorpreso a guidare in piena notte un’auto rubata

Tredicenne sorpreso a guidare in piena notte un’auto rubata

Controlli a tappeto da parte della polizia di Prato per contrastare e reprimere i reati con denunce e arresti. Identificate 164 persone e controllati 55 autoveicoli

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PRATO. Un tredicenne rumeno sorpreso in piena notte alla guida di un’auto risultata rubata, due giovani pratesi di 21 e 26 anni, riconosciuti da un quarantuenne rimasto vittima di una tentata rapina quali suoi aggressori e fatti denunciare, un giovane pratese ed un uzbeko bloccati e arrestati per il furto di un’I-phon dopo aver spaccato il vetro di un’auto. Sono questi solo alcuni dei risultati ottenuti durante un servizio straordinario della polizia disposto dal questore di Prato, Filippo Cerulo e che ha visto i poliziotti operare in via straordinaria durante tutto l’arco di una giornata identificando 164 persone e controllando 55 autoveicoli.

Ma andiamo per ordine. I controlli sono iniziati la mattina alle 7 con numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze e le pattuglie interforze composte da poliziotti e parà della Folgore che hanno posto particolare attenzione ai principali "punti caldi" del centro storico pratese e della cosiddetta chinatown nonché alle principali aree sensibili del capoluogo, come il quartiere Soccorso, San Paolo e la zona di piazza San Marco. Nel corso di questa prima fase di controlli, i poliziotti sono intervenuti in una profumeria di via Filzi, zona centro città, gestita da cittadini cinesi, poiché una delle dipendenti orientali aveva momentaneamente fermato una donna di nazionalità italiana nel suo tentativo di superare la barriera elettronica antitaccheggio occultando un profumo prodotto da una nota griffe non pagato. Sul posto i poliziotti identificavano la donna per una trentottenne pratese pregiudicata per reati di varia natura, la quale veniva trovata ancora in possesso della confezione di profumo rubata, del valore di 46,69 euro, posta sotto sequestro, con contestuale denuncia in stato di libertà della trentottenne per il reato di furto.

Nel pomeriggio l'azione delle volanti e delle pattuglie interforze ha visto la prosecuzione dell'azione di prevenzione di spaccio di stupefacenti in via San Giorgio, via Santa Margherita e via Pier Cironi, per poi gli equipaggi rafforzare l'attività di controllo per i giardini pubblici attigui alle mura antiche di via Pomeria, via Cavour e via Curtatone, non dimenticando tuttavia anche alcune delle frazioni di Prato, quale quella di Iolo, nella zona di via Andrea da Quarata.

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Durante tale seconda fase dei controlli straordinari una delle volanti è stata inviata in via Valentini su richiesta di un quarantunenne pratese che aveva riconosciuto in strada due giovani i quali, nella notte precedente, facevano parte di un gruppetto di cinque ragazzi che avevano tentato di rapinarlo in via del Lazzeretto puntandogli anche un coltello contro. Rapidamente sul posto i poliziotti rintracciavano i due sospetti in strada, bloccandoli e generalizzandoli per un ventunenne e un ventiseienne, pratesi entrambi con precedenti di polizia anche per gravi reati contro il patrimonio e la persona, i quali venivano definitivamente riconosciuti senza ombra di dubbio dal quarantunenne come coautori del tentativo di rapina subita in via del Lazzeretto, con il ventunenne che risultava essere stato proprio colui impugnante il coltello, determinandosi pertanto per entrambi i giovani pregiudicati la denuncia in stato di libertà per il reato di tentata rapina aggravata in concorso.

L'azione delle pattuglie si è poi spostata al centro commerciale di via delle Pleiadi su richiesta di un ventunenne pratese che, avendo appena accertato il furto del proprio I-Phone 5 dalla propria auto parcheggiata, mediante lo sfondamento di uno dei finestrini, notava due giovani allontanarsi celermente dalla zona. I poliziotti sono così riusciti a rintracciare rapidamente i due sospetti ancora nel parcheggio, con uno di essi che, alla vista della Volante, ha lanciato a terra un oggetto il quale, successivamente recuperato, è risultato essere proprio l'I-Phone appena rubato al ventunenne. Bloccati e generalizzati per un pratese e un uzbeko residente in provincia di Pistoia, entrambi diciannovenni con precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati sottoposti ad accurato controllo, notandosi che il diciannovenne uzbeko presentava un taglio a una mano forse rimasta ferita nello sfondamento del finestrino dell'auto del ventunenne, mentre il diciannovenne pratese veniva trovato in possesso anche di hashish per 1,25 grammi, nell'immediatezza sequestrati. Si determinava pertanto la conduzione dei due pregiudicati in Questura, dove sono stati entrambi tratti in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato, con il diciannovenne altresì segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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L'attività delle pattuglie straordinarie è poi proseguita anche nella zona industriale del Macrolotto Uno pratese dove una volante ha notato in via Toscana una Bmw sospetta che, incrociando la pattuglia della Polizia di Stato, accelerava rapidamente l'andatura nel palese intento di sottrarsi a un eventuale controllo. Ne nasceva un breve inseguimento al termine del quale gli Agenti imponevano l'alt all'auto, generalizzando il suo conducente per un trentatreenne cinese privo di qualsiasi documento abilitante la guida in Italia e clandestino determinandosi pertanto l'immediato fermo amministrativo della Bmw, di proprietà di un suo connazionale, e il suo affidamento in giudiziale custodia a un locale soccorso stradale, mentre il trentatreenne cinese veniva condotto in Questura e denunciato in stato di libertà per il reato di guida senza aver mai conseguito la patente.

Poco dopo la mezzanotte fra il 6 e il 7 novembre, altro equipaggio delle Volanti, notava in via Pistoiese due orientali sospetti in strada, di cui uno impugnava una torcia elettrica. Fermati e identificati per un trentasettenne e un trentanovenne, entrambi cinesi pluripregiudicati clandestini, venivano ambedue trovati in possesso di coltelli a serramanico,immediatamente sequestrati sul posto, conducendosi pertanto i due cinesi in Questura dove sono stati quindi denunciati in stato di libertà per il reato di porto illegale di oggetti atti all'offesa.

 

Infine, alle 3.40 di giovedì 7 novembre, una volante, ha notato in via Firenze una Lancia Lybra sospetta condotta da un ragazzino che appariva troppo giovane per guidare un'auto. Impostone l'alt, si appurava che la Lancia fosse stata rubata a una settantottenne italiana il 4 novembre scorso a Firenze, mentre il predetto giovanissimo conducente veniva identificato per un tredicenne rumeno residente a Firenze, accompagnato nell'occasione in auto da due passeggeri, rispettivamente un diciottenne e un sedicenne, entrambi rumeni residenti a Firenze, di cui il secondo minorenne. Condotti tutti e tre i ragazzi rumeni in Questura il tredicenne, in quanto minore non imputabile, è stato solo segnalato al Tribunale dei Minorenni di Firenze, mentre il diciottenne e il sedicenne denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione di autovettura.

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