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Prato, gara del gas: perquisizioni nelle sedi di Consiag, Estra Spa ed Estra Reti

Prato, gara del gas: perquisizioni nelle sedi di Consiag, Estra Spa ed Estra Reti

L’ipotesi di reato al centro dell’inchiesta della Procura di Prato sono turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Risultano indagati tre responsabili delle società. Estra replica: "Siamo sereni"

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PRATO. Perquisizioni nelle sedi di Consiag, Estra Spa ed EstraReti sono state eseguite stamani (7 novembre) dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza su delega dei pubblici ministeri Antonio Sangermano e Lorenzo Gestri. Tre le persone, dei vertici delle società, indagate per l’ipotesi di reato di turbativa d’asta e abuso d’ufficio e in base ad una norma europea che vieta l’abuso di posizione dominante. Si tratta di Paolo Abati, direttore generale di Estra, Luciano Baggiani, amministratore unico del Gruppo Consiag, e Paolo Quercioli, rappresentante legale di EstraReti. Le perquisizioni hanno riguardato le sedi delle società ma anche le abitazioni di persone che non risultano indagate.

Al centro dell’inchiesta la gara del gas. indetta dal Comune per togliere il monopolio al Consiag. E a far scattare gli accertamenti della Procura è stato proprio un esposto ispirato il 1° marzo 2012 dall'assessore comunale Filippo Bernocchi e firmato dal sindaco Roberto Cenni che segnalava come Consiag si fosse rifiutata, o comunque lo avesse fatto con grave ritardo, di consegnare i documenti tecnici sulle reti del gas, necessari a redigere il bando di gara del 2011.

Il sospetto del Comune, sposato dopo un anno e mezzo dalla Procura, era che Consiag avesse così tentato di rallentare la gara. Da parte sua Consiag spiegò in quell'occasione che non si trattava di una semplice trasmissione di documenti, ma di una rielaborazione e dunque la legge consentiva all'azienda di non fornire quel tipo di documentazione.

Nel pomeriggio Estra ha diffuso una nota in cui espone le proprie ragioni. "A seguito di vicende già oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza - si legge nella nota - la Procura
di Prato ha delegato alla Guardia di Finanza la ricerca, mediante perquisizione, di documenti inerenti la gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas metano. L’ipotesi accusatoria sorge quindi dai contenziosi tra Estra-Consiag-Estra Reti Gas, da un lato e Comune di Prato d’altro lato. Si sospetta che le aziende siano state avvantaggiate in danno del Comune turbando la procedura in modo irregolare".

"Oggi con la massima disponibilità - prosegue la nota - i nostri addetti e funzionari hanno fornito, agli operanti, tutto quanto oggetto di richiesta. Gli interessati dalla perquisizione si dicono sereni e fiduciosi nell’operato della magistratura. Infatti al Comune di Prato furono, a suo tempo, forniti tutti i dati, la gara è stata bandita e si è conclusa. L’aggiudicazione della stessa è stata sospesa in attesa del giudizio di merito del Tar della Toscana, conseguente ad un ricorso da parte di Estra. Quanto prima nelle sedi deputate verranno forniti tutti gli elementi utili alla difesa da parte degli indagati. Le aziende dal canto loro, già da tempo hanno esposte le proprie ragioni, nella convinzione di aver correttamente operato in ambiti delicati e soggetti a continue novità: normative, regolamentari, interpretative".

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