Sicurezza
Esumazioni in vari cimiteri di Carmignano
CARMIGNANO. Anche i cimiteri più piccoli, quelli di frazioni che un tempo contavano pochi abitanti e poi cresciute, rischiano di farsi stretti e cercano nuovo spazio. Allargarli sarebbe oneroso,...
CARMIGNANO. Anche i cimiteri più piccoli, quelli di frazioni che un tempo contavano pochi abitanti e poi cresciute, rischiano di farsi stretti e cercano nuovo spazio. Allargarli sarebbe oneroso, oltre che complicato e lungo. E così, come è successo in passato anche per i cimiteri più grandi, il Comune ha scelto di liberare un po' di posto: quello dei loculi ritenuti oramai abbandonati, loculi (come si usava un tempo ed ora non è più possibile) acquistati, ma la cui concessione decade nel caso non venga garantita la necessaria manutenzione. Il provvedimento riguarda i camposanti di Bacchereto e Poggio alla Malva. Gli elenchi sono stati affissi da alcuni giorni. Cinquanta sono le sepolture che saranno esumate, 21 a Poggio alla Malva e 29 a Bacchereto. In qualche caso sui loculi non c'è neppure più il nome: segno evidente del tempo trascorso e della scarsa frequentazione. Le tombe più vecchie sono a Poggio alla Malva: alcune risalgono al 1887 , quasi tutte prima del 1913. A Bacchereto le più sono state chiuse tra gli anni ’20 e ’30, le ultime sono del 1949 ed una del 1913. Sei sono prive di nome. Gli elenchi rimarranno affissi fino al 1 febbraio. Nel frattempo i familiari possono scegliere tra tre alternative: provvedere alla manutenzione oppure liberare i loculi e deporre i resti all'interno di altre tombe oppure in ossarietti che il Comune metterà a disposizione gratuitamente per quaranta anni, salvo le spese per la lapide. In caso di silenzio, il Comune provvederà all'esumazione. (w.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google