Finanza
Una visita impossibile da disdire
Ci ripensa mezz’ora dopo aver accettato l’appuntamento: troppo tardi
PRATO. Annullare una visita all’Asl mezz’ora dopo aver accettato un appuntamento non sempre è possibile. Se, sei stato particolarmente fortunato, e l’azienda sanitaria ti ha dato un appuntamento per il giorno successivo ma nel frattempo scopri di avere delle difficoltà a mantenere fede all’impegno preso non sembra esserci scampo. La procedura è così rigida che, comunque, ti sarà inviata una lettera per la mancata disdetta e solo allora potrai tentare di giustificarti rischiando comunque di pagare 32 euro. Ecco quanto è successo a un cittadino pratese, il responsabile del Sunia Luciano Lacaria. «Avevo la necessità di fare un controllo da un otorino. Ho chiamato e mi è stato detto che c’era la disponibilità per il giorno successivo, alle 17,10. Incredibile, ho pensato, ed ho accettato l’appuntamento», racconta. Tempo mezz’ora e suona il cellulare dell’uomo. «Era lo studio di un medico che, dopo mesi di attesa, mi informava che si era liberato un posto per il giorno successivo. Alle 16,30. Per me si trattava di una visita importantissima. Molti di più del controllo dall’otorino. Ho quindi riappeso il telefono e ho chiamato il numero Asl per disdire l’appuntamento preso poche decine di minuti prima. Mi spiegano che le disdette dovevano essere date almeno 48 ore prima e che in una lettera, che arriverà tra uno-due anni, avrei dovuto spiegare i motivi per cui non ero andato alla visita. Insisto, spiego che l’appuntamento mi era stato dato mezz’ora prima. Niente».
Lacaria non molla. Chiama l’ufficio relazioni con il pubblico dell’Asl, scrive una mail per sottolineare che quell’appuntamento lo vuol disdire e che l’ha preso pochissimi minuti prima. Niente. «Hanno risposto alla mia mail che quell’indirizzo serve solo per annullare gli appuntamenti con 48 ore di anticipo e che le mie spiegazioni avrei potuto darle una volta ricevuta la lettera dell’Asl (non prima di un anno)». Non solo. Se qualcun altro volesse fare una visita dall’otorino non troverebbe quel posto libero.(i.r.)
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