Il Tirreno

Prato

Ritorna in scena il grande teatro

Ritorna in scena il grande teatro

Riparte la stagione di Metastasio, Politeama e Fabbrichino. Per il Met sono già 1.700 gli abbonati

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PRATO. Dopo l'assaggio della nuova stagione teatrale pratese, proposto dallo Stabile Metastasio con le repliche ottobrine della Cantatrice calva e il festival Contemporanea, in questi giorni in città, si alzeranno anche gli altri sipari. Nel complesso, anche quest'anno, l'offerta in termini di spettacoli e produzioni, sarà ricca e di qualità, anche se la crisi – e la direttrice del Politeama Roberta Betti, nei mesi scorsi, l'ha denunciato pubblicamente - non sta risparmiando né i grandi né i piccoli palcoscenici. Nonostante le difficoltà economiche e la necessità, più forte che mai, di ricorrere al contributo dei cittadini, il Politeama sabato alle 21 aprirà la stagione con la prima toscana del nuovo “Aquiloni” di Paolo Poli, omaggio singolare a Giovanni Pascoli. Un mix di siparietti musicali e recitati per ridare voce ai versi più significativi del poeta di Castelvecchio, non tralasciando i suoni onomatopeici della sua poesia. Paolo Poli con i suoi attori (Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco) regaleranno al pubblico un'antologia a più voci, all'insegna dell'ironia, del trasformismo e della frivolezza. Da domani (ore 21), fino a domenica invece il Metastasio ospiterà invece Ritorno a casa di Harold Pinter, diretto da Peter Stein, coproduzione del Met e del Festival dei 2Mondi di Spoleto. Un lavoro complesso di teatro dell'assurdo che senza dubbio non deluderà l'affezionato pubblico del teatro. La campagna abbonamenti del Met, che chiuderà ufficialmente a dicembre, sta andando bene. Fino ad oggi sono stati registrati 1700 contratti tra le formule 10 spettacoli e l'abbonamento a scelta libera. Lo spettacolo più richiesto è stato senza dubbio “Le voci di dentro” con Toni Servillo, tanto che il teatro ha deciso di aggiungere un'altra replica, proprio per le molte richieste. La coproduzione “Ritorno a casa” resterà invece in programma fino a domenica. È forse il lavoro più cupo di Pinter, che tratta dei profondi pericoli insiti nelle relazioni umane e soprattutto nel rapporto precario tra i sessi. La giungla nella quale si combatte è, naturalmente, la famiglia. I comportamenti formali, più o meno stabili, si tramutano in aggressività fatale e violenza sessuale quando uno dei fratelli con la sua nuova moglie ritorna dall'America. Tutte le ossessioni sessuali maschili si proiettano sull’unica donna presente. Nelle fantasie degli uomini, e nel loro comportamento, viene trasformata in puttana e non le rimane che la possibilità della vendetta, assumendo quel ruolo e soddisfacendo la loro bramosia più del previsto. Per questo weekend pratese all'insegna del teatro, non mancheranno proposte per i piccoli. Al Fabbrichino sabato e domenica ( ore 17) andrà in scena “Babayaga”, liberamente tratto dal testo omonimo illustrato da Rebecca Dautremer, diretto da Davide Venturini e Francesco Gandi. Nella fiaba originale "Babayaga", è una bambina costretta ad abbandonare la propria famiglia, ma nel suo viaggio saprà farsi aiutare da alcuni animali ad affrontare i pericoli. Il Teatro di Piazza e d'Occasione ha messo in scena la celebre fiaba russa, usando le sontuose illustrazioni di Rébecca Dautremer.

Miriam Monteleone

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