Proteste
Assicurazioni, la rivolta dei carrozzieri
La riforma “stravolgerà” le regole del risarcimento danni. Confartigianato: «Assurdo limitare la libertà di scelta dei clienti»
PRATO. I carrozzieri sono sul piede di guerra a seguito della proposta di riforma del settore assicurativo presentata dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari. Per respingere il nuovo assetto normativo che, se approvato, stravolgerà le regole del risarcimento danni, gli imprenditori del settore hanno avviato insieme alle relative associazioni di categoria Confartigianato e Cna una importante azione sindacale.
La riforma, secondo i titolari delle carrozzerie, metterebbe in crisi migliaia di imprese, con conseguenti ripercussioni a livello occupazionale, poiché affiderebbe alle assicurazioni qualsiasi decisione in merito a dove e come riparare il danno subìto; inoltre, andrebbe a ledere il diritto dell’automobilista nella libertà di scelta del carrozziere di fiducia, incidendo sulle regole di concorrenza del mercato. Di fronte a questo possibile scenario, gli imprenditori del comparto lanciano il proprio appello ai parlamentari in favore della salvaguardia del settore autocarrozzerie esprimendo forte preoccupazione e un triplice no: all’abolizione della cessione del credito, che oggi consente all’assicurato in caso di sinistro di non anticipare il costo della riparazione; al potenziamento dell’indennizzo in forma specifica attraverso la decurtazione del risarcimento pecuniario dell’automobilista, che sceglie di far riparare il danno da una carrozzeria non convenzionata; infine, alla decurtazione dei tempi di prescrizione del diritto del risarcimento.
Su questi temi le associazioni di categoria si batteranno con tutti i mezzi a loro disposizione: «Ci adopereremo a ogni livello – afferma Giovanni Corradi, responsabile della federazione Autoriparatori di Confartigianato Imprese Prato - perché vengano difesi i diritti degli imprenditori». Intanto, ieri, nella sede toscana di Artigiancredito, si è tenuto un primo incontro con deputati e senatori dell’area, tra i quali era presente anche l’onorevole pratese Matteo Biffoni, secondo cui la proposta di legge non sarebbe equilibrata. Da parte sua, ha fatto capire, c’è la massima disponibilità a impegnarsi a sostegno delle richieste delle imprese. «E’ ingiusto e inaccettabile che limitare la libertà di scelta rappresenti l’unico rimedio contro comportamenti sleali in sede quantificazione dei danni – commenta il presidente dei carrozzieri di Confartigianato Prato, Franco Bartolini – le assicurazioni devono continuare a svolgere il proprio ruolo anche attraverso l’attività di un perito che accerti la stima dei danni, senza, tuttavia, danneggiare i carrozzieri, dai quali si deve pretendere professionalità e competenza a garanzia della qualità dei servizi erogati ai consumatori».
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