Il Tirreno

Prato

Fumo elettronico, lo spettro della tassa fa chiudere i negozi

di Azelio Biagioni
Fumo elettronico, lo spettro della tassa fa chiudere i negozi

Molti esercizi che avevano aperto sull’onda dell’entusiasmo non hanno retto. Ma c’è anche chi rilancia e investe

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PRATO. Nonostante la tassazione del 58,5% sulle sigarette elettroniche non sia ancora entrata in vigore (si parla del 1° gennaio 2014) molti negozi che proponevano questi articoli hanno già chiuso i battenti. Complice la crisi, velocemente come hanno aperto così hanno abbassato definitivamente le saracinesche. E col nuovo balzello parecchie attività si dicono costrette a chiudere. I prezzi dei prodotti verrebbero a raddoppiare ed in un momento non florido come questo sarebbe impossibile per i titolari andare avanti. A Prato le rivendite dei prodotti inerenti il nuovo modo di fumare erano spuntate come funghi. Il boom c'era stato ad aprile. Era fine agosto quando un primo negozio aveva già cessato l'attività (in via Magnolfi). Da lì è stato un susseguirsi. Ad oggi hanno chiuso in diversi: piazza del Duomo, “Svap chic” in via del Serraglio, piazza Mercatale e “Duenote” in viale Montegrappa. Altri resistono fra difficoltà ma anche con la speranza che le cose cambino. E per venire incontro al cliente ci si inventa metodi e modi per non aumentare il costo del prodotto. Come Gabriele D'Andrea, un giovane che ha le idee chiare. Con l’aumento dell'Iva, Gabriele non solo non ha aumentato i prodotti dell'1 per cento ma ha fatto di più.

«Lo Stato aumenta l'Iva? E io diminuisco i costi dei miei prodotti – spiega – Dalla data di entrata in vigore dell’Iva al 22% su tutto quello che è inerente le sigarette elettroniche applico uno sconto del 10%. E poi faccio promozioni ad esempio, a chi acquista un quantitativo maggiore di boccette di liquidi tutte insieme il costo scende ancora». Gabriele ha aperto “Eleven” in via Cairoli a metà aprile, all'inizio le cose sono andate bene poi a luglio le prime avvisaglie. Sperava in una ripresa a settembre che però non c'è stata.

«Ottobre, invece, è iniziato con ottimismo – spiega – e spero che si possa proseguire su questa scia anche a novembre». Il negozio, che oltre a sigarette elettroniche propone anche borse e accessori, si allargherà per vendere anche abbigliamento griffato uomo-donna oltre ad accessoristica, tutto diretto ad un target giovanile.

Anche da “Svamp”, in viale Montegrappa, attualmente non si respira per niente aria di chiusura. Anzi, già si sta pensando ad accorgimenti per non far pesare ai clienti la tassazione del 58,5%. «La nostra forza – spiega il titolare Gianluca Di Cesare – è che importiamo direttamente e possiamo avere dei prezzi competitivi. E poi da noi abbiamo quattro marchi con oltre sessanta essenze, oltre ad una grande quantità di accessori. Tra l’altro da metà settembre – continua Di Cesare – dopo la chiusura di alcuni punti vendita abbiamo avuto un lieve incremento delle vendite. Alcuni dei clienti che prima acquistavano presso quei negozi ora vengono da noi. Facciamo di tutto per venire incontro al consumatore, l’aumento dell’Iva ce lo siamo accollati noi e a gennaio vedremo come fare per tenere i prezzi i più bassi possibile, nonostante la tassa che arriverà».

Per ora riesce a tenere aperto Vincenzo Ferraro che gestisce “Smokie’s” in via Cairoli ma pensa già a gennaio 2014. «Se la tassa entrerà in vigore negozi come il mio saranno costretti a chiudere il bandone – dice amaramente -. E’ una tassazione troppo elevata e non so come potremo fare. Tassare anche la batteria della sigaretta mi pare assurdo. Passi per i liquidi ma la batteria davvero non capisco». Forse anche per il numero elevato di negozi di questo genere, il centro è stato il più colpito dalla chiusura delle attività dedicate alle E-Cig. Dopo via Magnolfi è stata la volta di “Svap chic” di via del Serraglio, piazza Duomo, piazza Mercatale ai quali si aggiunge “Duenote” in viale Montegrappa. Restano attivi, tra gli altri, “Ventiquattrore self video” di via del Serraglio, i due negozi di via Cairoli e “Svamp” in viale Montegrappa. I negozi di sigarette elettroniche ubicati fuori dalle Mura, nonostante le difficoltà, vanno ancora avanti. Tra questi: “Due di picche” in via Cava, “Puff store” in via Tacca, “Svapo store” in via delle Ripalte, “Stylsmoke” in via Pistoiese che, oltre al dettaglio, vende anche all’ingrosso.

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