Il Tirreno

Prato

Cna, lotta alla contraffazione e all'abusivismo

di Pasquale Petrella
Cna, lotta alla contraffazione e all'abusivismo

Parte la campagna di sensibilizzazione verso i cittadini e le imprese da parte delle Unioni di mestiere della Cna di Prato che organizza una serata informativa per l'11 novembre

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PRATO. "Il dumping è un dramma per le nostre imprese senza contare i danni che possono nascere per la salute dei cittadini per prodotti nocivi messi sul mercato da chi non rispetta le regole". Il presidente della Cna di Prato Claudio Bettazzi ha deciso di organizzare per lunedì 11 novembre nei locali della stessa Cna pratese un incontro aperto a tutti per uno scambio di opinioni anche fra quegli imprenditori che più degli altri subiscono il fenomeno dell'abusivismo e della contraffazione.

Una parte di loro era presente anche in conferenza stampa come Mila Ruggiero , presidente dell'Unione benessere e sanità che ha parlato delle parrucchiere abusive che si offrono nelle case dei clienti per 5 euro e che, ovviamente creano una concorenza sleale per chi lavora regolarmente, ma ha anche parlato di quella iniziativa prima in Italia "dell'affitto della poltrona o della cabina, una novità rivoluzionaria per l'italia  che consiste nella possibilità, per chi può permetterselo,  di ospitare all'interno della propria struttura  dei colleghi con una propria partita iva", un modo per evitare che anche chi non ce la fa più ed è costretto a chiudere, finisca nel tunnel dell'abusivismo.

Alessio Guazzini, della presidenza regionale fotografi Cna, affronta il problema di coloro che si spacciano per fotografi occasionali e che poi pubblicizzano sui social network i loro lavori. "Oggi distinguere una foto fatta col telefono cellulare da una scattata con un apparecchio di diverse centinaia di euro è molto difficile - dice Guazzini - Qeusto però non significa che chiunque possa avere le capacità di fare dei servizi fotografici e sopratutto non esiste che l'attività venga fatta senza pagare le tasse. Chi vuoel fare il fotografo lo faccia prendendo una partita iva e seguendo tutte le regole del settore". Poi Guazzini si lascia andare e svela un piccolo segreto. "Ho scoperto un soggetto che si vantava sul web di essere un fotografo amatoriale e di fare servizi fotografici ai matrimoni - racconta - Ovviamente non aveva la partita iva e non faceva il fotografo di professione. Gli ho fatto inviare una lettera dall'avvocato e il giorno dopo ha tolto tutta la pubblicità che era presente sul web. Credo che occorra una maggiore attenzione sui siti internet a questo fenomeno".

Francesco Viti presidente Cna Federmoda Prato, affronta il fenomeno della contraffazione che è una vera piaga per il settore del tessile. "La contraffazioen dei grandi marchi non è un problema solo per le  grandi marche - dice - ma anche per quelle piccole imprese che hano dei propri prodotti che andrebbero a collocarsi nella fascia di mercato dove invece si inseriscono i falsi e quindi ne nasce una concorrenza doppiamente sleale.  Occorre una etichettatura che permetta di seguire il processo di produzione così da evitare la concorrenza sleale.

Angelo Giambalvo, presidente Cna installazione e impianti, si sofferma sui dopolavoristi e su quelle ditte non abilitate a fare determinati lavori "Per arginare il fenomeno occore da una parte  una campagna di informazione per mettere a consocenza i cittadini degli obblighi e dei comportametni corretti e dall'altra una maggiore verifica da parte delle pubbliche amministrazioni sulla regolarità dei lavori effettuati".

Ed e' intervenuto anche il commissario di polizia municipale Giovanni Morosi per parlare dell'opera di contrasto e di sensibilizzazione, nelle scuole e nelle piazze con dei gazebo sui danni alla salute e all'economia derivanti dai prodotti contraffatti o realizzati senza il rispetto delle regole sulla sicurezza. "Stiamo partecipando ad un progetto nazionale sulle tematiche delal contraffazione, coordinata da Anci e Minsitero dello Sviluppo Economico - dice il commissario - Il progetto prevede due  linee principali, una diretta al contrasto del fenomeno ed una alla sensibilizzazione degli utenti e dei cittadini riguardo alla sicurezza dei prodotti e del contesto economico legato alla contraffazione".

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