Il Tirreno

Prato

urbanistica

Variante “Parmigno” Il Tar dà ragione al Comune di Vaiano

Variante “Parmigno” Il Tar dà ragione al Comune di Vaiano

VAIANO. Il Comune di Vaiano vince il ricorso al Tar per la variante urbanistica del 2009 relativa alla zona del Parmigno a Faltugnano. I proprietari dell' area, infatti, avevano fatto ricorso per...

2 MINUTI DI LETTURA





VAIANO. Il Comune di Vaiano vince il ricorso al Tar per la variante urbanistica del 2009 relativa alla zona del Parmigno a Faltugnano.

I proprietari dell' area, infatti, avevano fatto ricorso per annullare l' intervento residenziale di 2875 mq , ma la sentenza ha dato piena ragione al Comune accogliendo tutte le motivazioni del difensore Guido Giovannelli.

La variante approvata dal Consiglio Comunale aveva in sostanza tolto il nuovo grosso intervento edificatorio lungostrada, previsto dal Piano Strutturale del 2004 e confermato dal Regolamento Urbanistico del 2007, lasciando comunque la possibilità di recuperare adeguatamente i ruderi dei numerosi vecchi insediamenti antichi di Parmigno, ritenendo in questo modo di salvaguardare la particolarità dell'area, alle pendici dell'Anpil della Calvana e l'equilibrio di sostenibilità di questa bellissima zona collinare.

«L'orientamento dell'amministrazione comunale, espresso chiaramente dal 2009 ad oggi- spiega il sindaco Annalisa Marchi- è quello di non impegnare con nuove costruzioni le aree verdi, togliendo anche una parte dell'edificazione prevista in passato e di preferire nettamente il recupero delle aree dismesse ex industriali lungofiume».

Lo stesso orientamento è stato adottato sia nell'ultima variante di fine luglio, per cui sono in corso le valutazioni dei cittadini, sia nell' atto urbanistico in corso di approvazione dove si prevede che le zone agricole siano da considerarsi tali a tutti effetti. All'area di Parmigno è stata assegnata un'importante funzione agricola, accanto a quella di recupero di casolari in abbandono da quasi mezzo secolo.

La sentenza del Tar accoglie la logica espressa dal sindaco e dice letteralmente che “le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamenti di merito” e sono a tutti gli effetti legittime, “in ragione di un consumo più accorto delle risorse naturali e territoriali” e lasciando ai proprietari il “recupero dell'esistente, con possibilità di addizioni volumetriche integrative e con l'esclusione di quelle nuove edificazioni che avrebbero ingenerato un carico urbanistico incompatibile con il delicato equilibrio del sito”.

Per questa sentenza, che condanna la parte avversa al pagamento di tutte le spese procedurali, il sindaco Annalisa Marchi esprime soddisfazione.

«Abbiamo faticato in consiglio comunale - commenta il sindaco Marchi - , anche nella maggioranza, a far prevalere queste scelte, che cambiavano cose sostanziali rispetto alla politica urbanistica precedente. Avevamo ragione, il coraggio a volte viene premiato».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa