Il Tirreno

Prato

Tassa di 4.000 euro per un sacchetto di immondizia al giorno

di Alessandra Agrati
Tassa di 4.000 euro per un sacchetto di immondizia al giorno

Prato, la protesta della titolare di un negozio di ortofrutta che si troverà a dover pagare un salasso nonostante consegni gli avanzi ai contadini a fine giornata

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PRATO. Quattromila euro di tassa sulla spazzatura anche se si produce un sacchetto di indifferenziato al giorno. “Orto e frutta”, il fruttivendolo di Chiesanuova che ha inaugurato i locali a metà settembre si trova una cartella esattoriale spropositata visto che la superficie di vendita è vasta. «In realtà – spiega Francesca Cinni - noi non produciamo rifiuti; gli avanzi degli ortaggi vengono dati ai contadini al momento della chiusura, la mattina dopo ci riportano le casse piene di prodotti. La nostra è una produzione a chilometro zero anche per gli scarti».

Tutto quello che non è vendibile viene trasformato in cibo per gli animali, le cassette servono come recipienti per il trasporto quindi la spazzatura che viene prodotta sono soltanto i guanti monouso e poco altro. «Con una tassazione così elevata – continua Cinni - diventa difficile sopravvivere, facciamo i salti mortali per tenere i prezzi bassi, abbiamo prodotti ad un euro al chilo e talvolta siamo più competitivi che la grande distribuzione. Nel quartiere faccio un servizio importante, anche per le persone anziane e le mamme; organizziamo momenti ricreativi con i bambini e consegne a domicilio. Ma la nostra inventiva e buona volontà non basta». A questo va aggiunto che il negozio ha appena due mesi di attività sulle spalle e 4.000 euro all'anno di tassa rosicchiano un bel margine del fatturato.

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