Gioco
Tassa di 4.000 euro per un sacchetto di immondizia al giorno
Prato, la protesta della titolare di un negozio di ortofrutta che si troverà a dover pagare un salasso nonostante consegni gli avanzi ai contadini a fine giornata
PRATO. Quattromila euro di tassa sulla spazzatura anche se si produce un sacchetto di indifferenziato al giorno. “Orto e frutta”, il fruttivendolo di Chiesanuova che ha inaugurato i locali a metà settembre si trova una cartella esattoriale spropositata visto che la superficie di vendita è vasta. «In realtà – spiega Francesca Cinni - noi non produciamo rifiuti; gli avanzi degli ortaggi vengono dati ai contadini al momento della chiusura, la mattina dopo ci riportano le casse piene di prodotti. La nostra è una produzione a chilometro zero anche per gli scarti».
Tutto quello che non è vendibile viene trasformato in cibo per gli animali, le cassette servono come recipienti per il trasporto quindi la spazzatura che viene prodotta sono soltanto i guanti monouso e poco altro. «Con una tassazione così elevata – continua Cinni - diventa difficile sopravvivere, facciamo i salti mortali per tenere i prezzi bassi, abbiamo prodotti ad un euro al chilo e talvolta siamo più competitivi che la grande distribuzione. Nel quartiere faccio un servizio importante, anche per le persone anziane e le mamme; organizziamo momenti ricreativi con i bambini e consegne a domicilio. Ma la nostra inventiva e buona volontà non basta». A questo va aggiunto che il negozio ha appena due mesi di attività sulle spalle e 4.000 euro all'anno di tassa rosicchiano un bel margine del fatturato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
