Sicurezza
Montemurlo, risolto il contratto con l’impresa edile, la casa è un incubo
"Abbiamo chiesto ed ottenuto la risoluzione del contratto per inadempienza della Montemurlo costruzioni sia nei tempi stabiliti per la consegna degli appartamenti sia per il mancato rispetto del capitolato"
MONTEMURLO. «Abbiamo chiesto ed ottenuto la risoluzione del contratto per inadempienza della Montemurlo costruzioni sia nei tempi stabiliti per la consegna degli appartamenti sia per il mancato rispetto del capitolato per la parte del manufatto realizzato e siamo così tornati in possesso sia del terreno che avevamo offerto in permuta, sia del manufatto», ad affermarlo è Emiliano Mannocci, nipote di Dario uno dei proprietari del terreno in via Pantano a Oste sul quale doveva sorgere anche l’appartamento della signora Vittoria Tancorre, invalida di 65 anni, che nei giorni scorsi ha denunciato sul Tirreno di aver pagato una caparra di 105mila euro all’impresa costruttrice per un appartamento del valore di 140mila euro e di avere ormai la certezza che il suo sogno di avere una casa in Toscana non potrà più realizzarsi. La donna viveva a Torino, dove ha venduto la sua abitazione proprio per coronare il suo sogno a Oste, sogno che si sta infrangendo contro una triste realtà. «Ci dispiace tantissimo per la signora Tancorre – dice ancora Emiliano Mannocci – Le avevamo consigliato di non dare tutti quei soldi all’impresa costruttrice al momento che ha firmato il preliminare. Se ci avesse ascoltato avrebbe rischiato solo due o tremila euro». La situazione è particolarmente ingarbugliata. «Abbiamo tutti ricevuto dei danni da questa impresa costruttrice che da una parte ha interrotto i lavori non rispettando i tempi concordati, e dall’altra quei pochi lavori che ha fatto li ha fatti male – continua il nipote del proprietario del terreno – Adesso c’è una lunga fila di creditori della Montemurlo costruzioni srl (che fa riferimento a Pierino Donofrio e alla moglie Tania Sorbi ndr) e non sarà facile sbrogliare la matassa». Secondo Emiliano Mannocci ci sarebbero anche vari fornitori di materiali rimasti senza aver riscosso, così come alcune maestranze. E gli stessi proprietari del terreno sono in difficoltà sia per aver sostenuto delle spese, come ad esempio gli oneri di urbanizzazione, sia perché adesso dovranno decidere se completare il manufatto, accollandosi le ulteriori spese per il ripristino, oppure per la demolizione.
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