Il Tirreno

Prato

Cinghiali avvistati vicino alle case, lupi segnalati all’Acquerino

di Francesca Vattiata
Cinghiali avvistati vicino alle case, lupi segnalati all’Acquerino

Il vicesindaco di Montemurlo ipotizza che gli animali si siano spostati perché mancano le castagne. E una cerva ha partorito i suoi cuccioli vicino alle abitazioni di via Parugiano

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PRATO. A distanza di quindici giorni dall'apertura della caccia al cinghiale, alcuni esemplari sono stati avvisati in prossimità delle case e delle zone coltivate, soprattutto nell'area al confine tra Montemurlo e Fognano, ai piedi del monte Iavello. L'area di caccia nel comune di Montemurlo si estende da Iavello a Cicignano, in particolare nella zona di Poggio Prato Tondo; al di sotto di questo perimetro si trova l'area di ripopolamento e cattura, nella quale la caccia è vietata o regolamentata da specifici permessi, che vengono concessi quando la popolazione di questi animali diventa troppo numerosa ed è necessario provvedere al loro riordino.

Si ipotizza che alcuni esemplari siano riusciti a infrangere le reti che delimitato la zona di caccia e che siano scesi a valle in cerca di cibo. "Sempre più frequentemente gli animali si avvicinano ai centri abitati e alle zone coltivate - commenta il vicesindaco di Montemurlo Nicola Ciolini - Ad aggravare questa situazione la malattia dei castagni che con i loro frutti hanno da sempre fornito una base alimentare per questi animali. La mancanza delle castagne ha incrinato un equilibrio che costringe gli animali a spingersi verso le coltivazioni. Pare inoltre - continua Ciolini - che nella zona dell'Acquerino siano stati avvistati dei lupi, i cui spostamenti potrebbero costringere i cinghiali a muoversi a loro volta verso altre zone vicine".

I problemi maggiori sono per le coltivazioni, perché non esistono pericoli per l'uomo eccetto i rischi, indiretti, di incidenti stradali. Ma in quel caso sono i cervi i maggiori responsabili di impatti con le vetture: nel corso degli ultimi mesi sulla Montalese si sono verificati tre incidenti a causa dei cervi. "È capitato anche - racconta Giovan Battista Menchetti, cacciatore montemurlese - il caso rarissimo di una cerva che ha partorito vicino alle case in zona Parugiano; si era avvicinata in cerca di cibo nei campi coltivati a granturco".

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