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Varvarito, anche il comitato di S. Giorgio si appella alla Regione

Varvarito, anche il comitato di S. Giorgio si appella alla Regione

Il comitato si dice soddisfatto per il parere relativo ai terreni di Viaccia ma sottolinea che i vincoli agricoli nella zona di via Lille sono ancora più stringenti

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PRATO. «Apprendiamo del parere della Regione - scrive il comitato socio-ambientale di S. Giorgio e S. Maria a Colonica - riguardo il trasferimento di Varvarito a Viaccia e non possiamo che rallegrarci con il Comitato di Viaccia che ha visto prevalere il rispetto dei vincoli esistenti sul suo territorio. Come ha ribadito l’assessore regionale Marson quei terreni sono a destinazione “prevalentemente agricola” ed incompatibili con quell’impianto. Da parte nostra ci aspettiamo che lo stesso criterio venga utilizzato anche per le valutazioni da fare per la localizzazione temporanea prevista in via Lille a S Giorgio, dove in questo caso la destinazione urbanistica è addirittura “esclusivamente agricola”, quindi con un vincolo ancora più stringente».

«Auspichiamo quindi - prosegue il comitato - che l’assessore regionale Marson, alla quale abbiamo trasmesso la documentazione del caso denunciando lo scempio che la nostra amministrazione sta perpetrando localizzando Varvarito sul sito provvisorio di S. Giorgio, si esprima in merito. Invitiamo a questo punto la presidente della Circoscrizione Sud, tenuta fino a questo momento al di fuori di ogni decisione in merito, a farsi carico di promuovere presso l’amministrazione comunale l’annullamento del protocollo di intenti del 3/10/2013 che localizza Varvarito provvisoriamente a S. Giorgio, venendo meno la localizzazione definitiva di Viaccia.

«Da parte nostra abbiamo protocollato agli enti coinvolti - aggiunge il comitato - formale richiesta di atti riguardo la documentazione intercorsa anche con il Ministero dell’Ambiente e giustificante la scelta del sito di S. Giorgio così come asserito in occasione dell’incontro pubblico del 7 ottobre, inoltre stiamo già predisponendo un corposo dossier per la Magistratura & TAR ove si intendesse in maniera pervicace, procedere nonostante tutto, nell’intento originario del protocollo senza che ci siano i reali presupposti urbanistici di idoneità dell’aera di S. Giorgio».

«Ci spiace inoltre dover nuovamente sottolineare - conclude il comitato - come per la questione Varvarito, che si trascina ormai da anni, ci sia stato un interessamento a dir poco fuori dal comune da parte della pubblica amministrazione. Ciò nonostante non ci sia mai stata la volontà di affrontare il problema seriamente, cercando un sito idoneo sotto il profilo urbanistico, ambientale ed idrogeologico. Si sono solo improvvisate soluzioni senza senso che non porteranno a niente di concreto con la logica conseguenza che questa politica a dir poco limitata, vedrà purtroppo penalizzati gli interessi di quegli stessi lavoratori che si voleva salvaguardare».

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