Il Tirreno

Prato

Pratese accusato di derubare la sorella della nonna

L’uomo è sotto processo per circonvenzione d'incapace davanti al giudice monocratico di Prato. E’ accusato di aver sottratto all’anziana circa 152mila euro dal 2006 al 2010

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PRATO. Un pratese di 57 anni, Marco Benvenuti, è sotto processo con l’accusa di circonvenzione di incapace nei confronti della sorella della nonna, una donna di 97 anni. L’uomo è accusato di essersi appropriato complessivamente di 152.000 euro prelevati dal 2006 al 2010 da un conto corrente della parente grazie a una procura notarile ad operare sul conto. Il sospetto della Procura è che l’atto sia stato ottenuto abusando dell’inferiorità psichica dell’anziana, ma il caso è molto controverso perché ci sono certificati medici che invece attesterebbero la lucidità della donna al momento della firma.

Il procedimento penale è nato quasi per caso, non da una denuncia di altri parenti. La polizia municipale ha effettuato un controllo su un immobile dato in affitto e sono emerse presunte incongruenze sull’effettiva proprietà della casa. Si è così risaliti all’odierno imputato, ora difeso da Francesco Piero Cerruto, e al documento che gli ha consentito di operare sul conto della parente. Conto che era stato alimentato coi proventi della vendita di un immobile.

Nei giorni scorsi, davanti al giudice monocratico, è stato ascoltato come testimone il commissario della polizia municipale Roberto Platania, che si è occupato di raccogliere le certificazioni mediche sullo stato di salute dell’anziana. Un’altra testimone ha riferito che la donna avrebbe più volte detto che il nipote avrebbe potuto disporre come meglio credeva dei suoi risparmi alla sua morte. Questo dimostrerebbe la volontà della donna di lasciare comunque i suoi averi al parente. Il processo è stato aggiornato al mese di maggio.

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