La protesta
Poggio a Caiano, il salasso da 500 euro è frutto di un’ordinanza dell’anno scorso
Cinquecento euro di questi tempi sono lo “stipendio” di un precario. Logico dunque che qualcuno (nello specifico l’ex consigliere comunale Marco Squilloni) si sia inalberato, a Poggio a Caiano,...
Cinquecento euro di questi tempi sono lo “stipendio” di un precario. Logico dunque che qualcuno (nello specifico l’ex consigliere comunale Marco Squilloni) si sia inalberato, a Poggio a Caiano, quando si è visto recapitare una multa di questo importo per aver lasciato un sacchetto di spazzatura fuori dal “cubo ecologico” accanto alla Pam. L’importo, spiega ora Pietro Conforti (nella foto), comandante della polizia municipale di Poggio, è previsto da un’ordinanza dell’anno scorso e non è legato al “porta a porta”, ma solo allo smaltimento scorretto accanto all’isola ecologica. Ogni Comune decide autonomamente in questo campo e dopo le proteste di questi giorni non è escluso che Poggio a Caiano decida di abbassare un po’ la sanzione. «Non vogliamo fare cassa - assicura Conforti - ma il messaggio dovevamo darlo». La regola generale è che, salvo casi particolari, si consenta il pagamento in forma ridotta: il doppio del minimo in un intervallo che va dai 25 ai 500 euro. (p.n.)
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