Scarpe rosse per dire basta alla violenza sulle donne
Appello del Comune di Montemurlo e del coordinamento donne Spi-Cgil per raccogliere calzature di ogni genere così da realizzare un’installazione alla Rocca il prossimo 17 novembre
MONTEMURLO. Rosse come il sangue versato da tante donne, uccise da mariti, amanti, compagni. Sono le scarpe rosse emblema internazionale della lotta contro il "femminicidio". Sandali, decolté, zeppe, simboli silenziosi di un corteo di donne assenti, perché cancellate da una violenza cieca. Donne di cui rimangono solo le scarpe.
S'intitola non a caso "L'assenza dei tuoi passi: continua il cammino contro la violenza sulle donne", l'iniziativa voluta dall'assessorato alle pari opportunità del Comune di Montemurlo con la Commissione pari opportunità della Provincia di Prato e il coordinamento donne "Spi-Cgil" di Montemurlo in vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre prossimo. L'idea è quella di raccogliere tante paia di scarpe rosse con le quali realizzare un'installazione di arte pubblica durante la Festa dell'Olio (uno degli eventi tra i più partecipati del territorio), il prossimo 17 novembre. L'invito, dunque, è rivolto a tutte le donne di Montemurlo a cercare, in armadi, scarpiere e ripostigli, ciabatte, scarpe eleganti o sportive, sandali o stivali, purché di colore rosso. Tutte le calzature raccolte saranno sistemate sulla scalinata del borgo della Rocca.
«Un'installazione ad effetto per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della violenza sulle donne, un fenomeno in continua crescita che coinvolge trasversalmente tutte le fasce sociali e tutto il Paese- dal nord al sud- sul quale è necessario iniziare a riflettere seriamente ed a intervenire con forza», dice l'assessore alle pari opportunità del Comune di Montemurlo, Ilaria Maffei. Successivamente l'installazione sarà collocata nella biblioteca comunale "Bartolomeo della Fonte" in Limonaia.
«Ogni anno la commissione pari opportunità della Provincia sostiene con forza una campagna di sensibilizzazione verso il problema della violenza sulle donne- sottolinea Gilda Fronzoni, presidente della commissione provinciale pari opportunità- Con questa installazione vogliamo provocare un senso di sdegno in chi la guarda per arrivare a quel cambiamento culturale che è l'elemento indispensabile per combattere questo fenomeno».
Dall'inizio dell'anno in Italia sono state uccise oltre cento donne e le loro storie rappresentano ciascuna un cammino di sofferenza. Anche il consiglio comunale di Montemurlo tiene alta l'attenzione sul tema della violenza sulle donne, come ricorda la consigliera, Valentina Vespi, promotrice insieme ad altre colleghe di un ordine del giorno proprio sul femminicidio "I numeri degli omicidi di donne crescono ogni giorno. Un problema che non può essere sottaciuto ma che va affrontato con forza nelle sedi istituzionali come il consiglio comunale". A Montemurlo il lavoro di sostegno verso quelle donne e quei minori che subiscono violenza è già partito da alcuni anni e proprio nell'autunno del 2012 è stato inaugurato al Centro Giovani di piazza Don Milani, lo sportello "Percorsi di Libertà", promosso dal Comune con il Centro antiviolenza La Nara di Prato; lo sportello è attivo tutti i giovedì mattina, dalle 9 alle 13.
La prima ad utilizzare le scarpe rosse come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne nel 2009 fu l'artista messicana, Elina Chauvet che creò l'installazione "Zapatos rojos", per far conoscere la situazione della cittadina di Juarez, dove dal 1993 si erano moltiplicati i casi di "femminicidio".Tutti coloro che desiderano donare un paio di scarpe rosse (o anche di altro colore) possono rivolgersi al Centro giovani di piazza Don Milani 1 a Montemurlo dove il mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 12 le volontarie dello Spi- Cgil Montemurlo si occuperanno della raccolta. Chi fosse impossibilitato a recarsi al Centro Giovani può ugualmente contribuire contattando il Comune di Montemurlo 0574558566 o lo Spi Cgil 0574-798416
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