Il Tirreno

Prato

Pignorata l’intera indennità del sindaco di Prato Roberto Cenni

Pignorata l’intera indennità del sindaco di Prato Roberto Cenni

Il tribunale ha respinto la richiesta della difesa che aveva chiesto di applicare un decimo o un quinto. L’avvocato: Prato avrà un sindaco che lavorerà gratis. E’ una sentenza innovativa: non ci sono precedenti

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Prato vanta un singolare primato: ha il primo sindaco che lavora gratis. Almeno finché riterrà di farlo, s’intende». E’ questo l’amaro commento dell’avvocato Gianni Baldini, legale del sindaco Cenni, alla sentenza del tribunale di Prato che pignora l’intera indennità del sindaco con effetto retroattivo a partire dallo scorso maggio.

Questo è l’effetto della richiesta di pignoramento dello stipendio del sindaco avanzata nei mesi scorsi dal commercialista fiorentino Massimo Nuti che contesta a Go-Fin, la holding del gruppo Sasch di cui Roberto Cenni era amministratore, il mancato pagamento di 330mila euro. Il professionista può rivalersi su Cenni perché al momento della sua uscita dalla holding aveva firmato una garanzia personale nei confronti del professionista.

Non è stata quindi accolta la richiesta della difesa di Cenni di applicare un pignoramento di un decimo o di un quinto come normalmente avviene. «E’ una decisione senza precedenti - prosegue l’avvocato Baldini - fino ad oggi a consiglieri regionali, parlamentari e sindaci è sempre stata equiparata l’indennità che ricevono come amministratore allo stipendio. In questo caso no. Eppure per Roberto Cenni l’indennità di 4 mila euro mensili netti è a tutt’oggi l’unica entrata che gli consente di vivere visto che, a causa dell’inchiesta sul fallimento della Sasch, gli sono stati messi sotto sequestro tutti i conti correnti insieme ai beni immobili».

La motivazione di questa decisione, spiega il legale, è nella motivazione della sentenza depositata nei giorni scorsi e firmata dal presidente del collegio, Francesco Antonio Genovese. «Lì vi si legge - chiarisce l’avvocato Baldini - che non è dimostrato che il sindaco Cenni non abbia altri redditi. Inoltre si menziona una sentenza della Corte Costituzionale secondo cui l’indennità del sindaco non può essere equiparata ad uno stipendio in quanto ha valore onorifico e quindi può essere tranquillamente pignorata». La battaglia comunque continua: «Ora avvieremo la causa ordinaria. Confidiamo sul fatto che fuori da Prato possano essere riconosciute le nostre ragioni». (g.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa