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Prato

Nel trolley bottiglie di vino rubate, restituita la refurtiva dopo 4 mesi

Nel trolley bottiglie di vino rubate, restituita la refurtiva dopo 4 mesi

Storia a lieto fine per una imprenditrice alla quale, nel giugno scorso, le erano state rubate in casa pelletteria griffata, bottiglie di vino, oggetti preziosi e un computer per diverse migliaia di euro

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PRATO. Dopo quattro mesi e mezzo dal furto, una imprenditrice trentacinquenne torna in possesso di ciò che le era stato rubato: bottiglie di vino pregiato, un computer, oggetti preziosi e pelletteria griffata per diverse migliaia di euro. A restituire la refurtiva ci ha pensato la polizia.

Tutto è cominciato il 15 giugno scorso quando una volante, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in via Pistoiese, aveva fermato una coppia di pregiudicati cinesi, una trentottenne e un trentaseienne, i quali trascinavano in strada due grossi trolley sospetti, al cui interno celavano bottiglie di vino pregiato, un computer portatile, un telefono cellulare, oggetti preziosi, pelletteria griffata e altri oggetti che sono apparsi da subito di probabile provenienza furtiva e dei quali i due cinesi non erano stati in grado di fornire qualsivoglia plausibile spiegazione del possesso. Gli Operatori della Volante decidevano così di sequestrare i due trolley con tutto il loro contenuto, denunciando prima facie la coppia di pregiudicati orientali per il reato di ricettazione.

Grazie a successivi attenti accertamenti svolti in banca dati interforze e negli archivi cartacei dal personale dell'Ufficio reperti delle volanti, compiuti con la collaborazione degli omologhi uffici del locale Comando dell'Arma dei Carabinieri, si è riuscito a risalire alla proprietà di quanto sequestrato, risultato appartenere a una trentacinquenne imprenditrice cinese che, nella giornata successiva a quella dell'intervento di via Pistoiese, aveva denunciato presso l'Arma dei Carabinieri un furto nei giorni precedenti patito nella propria abitazione pratese, in zona San Paolo.

Invitata di recente a portarsi in Questura, ha riconosciuto senza ombra di dubbio gli oggetti sequestrati come di sua proprietà, rientrando successivamente in possesso di quanto asportatole, tutto contenuto all'interno dei due trolley. Si tratta di 10 bottiglie di vino pregiato, in maggioranza di approssimativo valore di mercato intorno ai 50 euro ciascuna, non dimenticando gli oggetti preziosi unitamente agli accessori di pelletteria griffata, di valore complessivo di svariate migliaia di euro, tutto restituito alla trentacinquenne una volta giunta autorizzazione in tal senso dell'Autorità giudiziaria competente, con l'imprenditrice cinese che ha sentitamente ringraziato i poliziotti delle volanti e dell'Ufficio reperti della Questura di Prato per quanto compiuto, che le ha permesso di rientrare in possesso di oggetti per lei molto importanti, non solo da un punto di vista economico e professionale ma anche affettivo.

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