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Prato

Il prefetto in visita a Carmignano

CARMIGNANO. Turismo ed enogastronomia, come possibili volani dello sviluppo economico del Montalbano. Gli immigrati, soprattutto cinesi, come ulteriore potenzialità. Ma anche le regole che altri...

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CARMIGNANO. Turismo ed enogastronomia, come possibili volani dello sviluppo economico del Montalbano. Gli immigrati, soprattutto cinesi, come ulteriore potenzialità. Ma anche le regole che altri immigrati non rispettano e poi la criminalità, con furti e rapine che ciclicamente si ripetono in un comune che non è più solo un'isola felice. Sono un po' questi i titoli - e i temi, discussi o solo accennati - che hanno accompagnato la visita ieri a Carmignano di Maria Laura Simonetti, da luglio nuovo prefetto di Prato. Una visita durata un pomeriggio intero, iniziata all'una e mezzo con un pranzo di lavoro con il sindaco Doriano Cirri. Era stato lui in fondo ad invitare il prefetto, che dal Montalbano ha deciso di cominciare un viaggio nei sette comuni della Provincia. «A pranzo - racconta il sindaco – le ho spiegato la storia di Carmignano e le sue potenzialità, dal turismo e la cultura all'enogastronomia». Toscana di nascita, il prefetto conosceva comunque già il comune mediceo: del resto è stata reggente vicario prima a Firenze e poi a Pisa e Lucca, prima di diventare nel 2010 prefetto a Belluno. C'è stato tempo anche per una visita al museo archeologico comunale di Artimino. Poi, dalle sei e un quarto in poi, l'incontro nella sala consiliare del palazzo comunale, proseguito fino alle otto. Presenti molti consiglieri, diverse associazioni e una quarantina di cittadini. E lì che sono scattate le domande sulla sicurezza. Il prefetto ha risposto assicurando il massimo impegno. (w.f.)

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