Il Tirreno

Prato

Gli Indipendenti per Prato all’attacco di destra e sinistra

di Carlandrea Poli
Gli Indipendenti per Prato all’attacco di destra e sinistra

I consiglieri comunali Banchelli, Gestri e Innaco presentano il loro movimento per le prossime amministrative per il comune di Prato. Delusi da Cenni e dal Pdl, contro il Pd, strizzano l’occhio  all’antipolitica e coinvolgono Gualtieri ex Prato libera e sicura

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PRATO. Sono contro il Pd che ha governato per 63 anni, ma al tempo stesso sono delusissimi dal Pdl che avrebbe proseguito l'opera in questi 4 anni e mezzo. Chiedono un voto essenzialmente contro i partiti tradizionali e strizzano l'occhio all'antipolitica. Il biglietto da visita alla città degli Indipendenti è di lotta più che di governo.

Mercoledì 30 ottobre, alla presentazione del movimento, in un capannone di via Genova, i tre consiglieri comunali Banchelli, Gestri e Innaco – che hanno raccolto una platea di circa 60 persone – non hanno nascosto il loro desiderio di corteggiare persino gli elettori del MoVimento 5 Stelle: «Ci rivolgiamo a quei 40.000 elettori che alle Politiche non hanno votato destra e sinistra. Il nostro sguardo, pertanto, va anche a quelli che hanno scelto Beppe Grillo».

Potrebbero apparire una risposta di destra al M5S, tuttavia pur non avendo ancora in campo un candidato alle amministrative hanno ben presente l'avversario da battere: Roberto Cenni. Contro il sindaco gli strali peggiori: un fallimento totale è il giudizio degli Indipendenti. «Il sistema del passato è continuato senza colpo ferire col centrodestra alla guida della città – è il parere del capogruppo, Francesco Innaco – Non è stato fatto niente per cambiare». Il compito di alzare i toni contro la giunta Cenni è stato affidato ad un testimonial d'eccezione, Bruno Gualtieri fondatore di Prato Libera e Sicura, l'associazione-lista civica capeggiata oggi dall'assessore alla sicurezza Aldo Milone.

A lui l'affondo proprio sull'inefficacia del contrasto all'illegalità economica cinese, forse il simbolo per eccellenza dell'azione dell'attuale amministrazione: «Me ne sono andato – ha spiegato Gualtieri – perché non è stato fatto nulla. Il sindaco ha detto di “no” anche ad una proposta semplice di bloccare i cambi di destinazione d'uso al Macrolotto Zero. Ora è arrivato il momento di cambiare».

Si ipotizza che possa essere lui un plausibile candidato sindaco, per quanto lui si schernisca e rifiuti questo scenario. D'altronde, gli Indipendenti devono prima trovare un'intesa con l'altro movimento “eretico” di centrodestra, la Città Forte del consigliere comunale Riccardo Bini, che vedrebbe di buon occhio un profilo simile all'ex vicepresidente di Confindustria Riccardo Matteini Bresci. Il punto di congiunzione c'è da questa estate: l'opposizione a Cenni. Rimarcata dai tre Indipendenti con l'adesione alla campagna promossa dai comitati cittadini e da Legambiente contro il monumento al vento di Karavan: «Spendere mezzo milione di euro è allucinante – attacca Banchelli – Farlo in Calvana significa non difendere il proprio territorio».

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