Il Tirreno

Prato

Caos esenzioni ticket: lunghe code e proteste

di Barbara Burzi
Caos esenzioni ticket: lunghe code e proteste

Nelle sedi Asl di via Giubilei e via Cavour lo stesso copione: grida e polemiche tanto che è dovuto intervenire il direttore delle relazioni con il pubblico Sarti

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PRATO. Si mette in coda, gli tocca il numero 381, si scoraggia e se ne va: nelle prime ore del pomeriggio all’Asl di via Giubilei c’erano ancora decine di persone in fila per rinnovare l’esenzione dal ticket. E mentre la gente continuava ad arrivare, saliva il timore tra gli utenti che non erano stati ancora serviti e avevano davanti a sé un centinaio di persone, di dover ricominciare daccapo il giorno dopo con tutta la trafila, se gli operatori in servizio non fossero riusciti a smaltire le pratiche entro l’orario di chiusura delle 17, 30. Ieri, infatti, era l’ultimo giorno per rinnovare gli attestati di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (ex ticket) per motivi di età e reddito (codice E01, E03 e E04) che avevano scadenza a fine marzo, 2012 o 2013, la cui validità era stata prorogata dalla Regione Toscana.

All’apertura delle porte – ore 12,30 - numerose persone erano già in attesa dalla mattina presto. La situazione che si è venuta a creare ha portato a fare nascere una polemica tra le persone per il rilascio dei numeri: «La cosa è stata gestita male fin dall’inizio – commenta Bruna Bertini – poco prima dell’apertura, erano già stati staccati 195 numeri, segno che molti si erano messi in fila da parecchio. Ma non avrebbero dovuto permettere alle persone di entrare prima dell’orario indicato perché non è giusto nei confronti di chi non aveva tempo di star qui una mattinata per assicurarsi il posto». Quasi subito gli utenti in coda si sono spazientiti tanto da rendere necessario l’intervento del direttore dell’Ufficio relazioni con il pubblico, Claudio Sarti. Passavano anche delle ore prima di essere serviti. Tra la gente in sala si percepiva un senso di smarrimento.

«Il display di scorrimento non funziona – fa notare una donna – come faccio a sapere quando mi tocca?» Poi, c’era chi contestava l’organizzazione generale: «Per assurdo ho dovuto fare due file distinte per me e mia madre, una stamani e l’altra di pomeriggio – racconta Katiuscia Staccini - perché non era possibile richiedere i certificati di entrambe nello stesso momento a causa del blocco del sistema che era stato programmato per espletare le due pratiche distintamente ». Simone Innocenti, anche lui in coda da oltre un’ora, fa presente che sul sito dell’Asl, nella sezione dedicata alle esenzioni, era stato indicato un orario sbagliato. «Un simile disservizio non si era mai verificato – afferma Maria Ricci – il disagio è ancora più forte, dato che si tratta di un’operazione rivolta a utenti, che nella maggior parte dei casi sono anziani: mia madre, poveretta, sta aspettando da un’ora, e con la febbre».«E’ una vergogna, queste cose non dovrebbero nemmeno accadere – sbotta Bruno Bertini – per evitarle basterebbe aggiornare direttamente la tessera sanitaria con i nuovi dati, tanto il reddito di noi pensionati resta sempre lo stesso».

Uno spettacolo simile è andato in scena alla palazzina Ovest in via Cavour dove si sono sentite urla e proteste. «Qui c’era da aspettare minimo tre ore prima di essere serviti – racconta Giuseppe Spatafora – alle 15 erano stati staccati 500 numeri, ma la gente continuava ad arrivare con il rischio di di fare un viaggio vuoto, magari dopo aver pagato il parcheggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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