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Prato

Viaggio a Poggio Castiglioni a Prato dove nascerà il monumento al Vento

di Eleonora Barbieri
Viaggio a Poggio Castiglioni a Prato dove nascerà il monumento al Vento

Sopralluogo in vetta alla Calvana di un ambintalista, un rappresentante dei comitati e il capogruppo Pd della circoscrizione Est. In quel punto il terreno è pieno di dislivelli quindi occorrerà “sbancare”per poggiare la piattaforma che reggerà la torre di Karavan alta 36 metri.

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Prato. Viaggio a Poggio Castiglioni con Mauro Franceschini, esperta guida escursionistica della zona, da Roberto Dei, portavoce del Coordinamento dei comitati cittadini e da Simone Tripodi, capogruppo d'opposizione alla Circoscrizione Est di Prato che hanno raggiunto la vetta della Calvana dove, secondo i progetti del Comune di Prato, sarà collocato il Monumento al Vento di Dani Karavan. Un'operazione contestata dai cittadini non solo per il costo, cinquecentomila euro, ma anche per l'impatto paesaggistico e ambientale che avrà su questo angolo di paradiso contrassegnato da un fenomeno carsico unico in Toscana.

Si arriva alla croce di Poggio Castiglioni dopo aver percorso una strada stretta e costellata di buche, in alcuni tratti non asfaltata. Ci sono delle abitazioni vicino al luogo scelto per l'opera di Karavan. Chi ci abita è terrorizzato non solo dalla mole di cemento e marmo che coprirà la collina, ma anche dal suono che il monumento produrrà ogni qual volta soffierà il vento, ossia molto spesso.

Vedere a occhio nudo Poggio Castiglioni è molto diverso da qualsiasi rendering. Il terreno accanto alla croce dove sorgerà il Monumento al Vento presenta numerosi dislivelli per cui sarà necessario effettuare “sbancamenti“ per poggiare la piattaforma di cemento che reggerà la torre alta 36 metri. Non solo. Dal terreno affiorano tante rocce di alberese che si trovano nel cuore della Calvana. Al centro c'è anche una ”dolina“ carsica che raccoglie l'acqua piovana e la fa filtrare nel cuore della montagna dando vita al fenomeno carsico.

“Penso che nessuno del Comune sia mai stato quassù – affermano Franceschini e Dei– l'Europa ci chiede di tutelare il carsismo e le rocce di alberese non di gettarci sopra il cemento. Anche dalla delibera si capisce che l'amministrazione non ha idea di dove e cosa sia Poggio Castiglioni. Si parla di tramontana della Val di Bisenzio quando invece questa è Val Marina“.

La petizione cittadina è partita solo pochi giorni fa e continuerà le prossime settimane . Sono già oltre quota 300 le firme raccolte ma l'obiettivo è arrivare a migliaia e migliaia. Sul fronte politico oggi, 30 ottobre, il capogruppo Pd in Consiglio comunale Massimo Carlesi ha depositato una mozione per chiedere l'annullamento della delibera con cui la Giunta comunale nelle scorse settimane ha dato il via libera all'operazione „Karavan“.

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