Il Tirreno

Prato

Rifiuti fuori dal cubo, salasso da 507 euro per 25 poggesi

Eleonora Barbieri
Rifiuti fuori dal cubo, salasso da 507 euro per 25 poggesi

Multato a Poggio a Caiano chi ha lasciato il sacchetto dei rifiuti fuori dagli spazi. Contravvenzione anche per un consigliere comunale

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PRATO. Raffica di multe a Poggio a Caiano per l'irregolare conferimento di rifiuti al cubo ecologico. Negli ultimi giorni il Comune ne ha notificate almeno venticinque da 507,19 euro ciascuna. Una vera batosta per molti cittadini che con leggerezza hanno lasciato il sacchetto dell'immondizia fuori dallo spazio dedicato all'interno della piazzola dietro il supermercato Pam lungo viale Matteotti, sottovalutando o ignorando la telecamera di sicurezza che è stata sistemata sopra la struttura, direttamente collegata alla polizia municipale di Poggio, che individua chi sbaglia a conferire i rifiuti attraverso la targa dell'auto. E così per venticinque poggesi non c'è stato scampo e ora dovranno frugarsi in tasca per saldare il debito con il Comune di Poggio a Caiano.

Tra loro c'è l'ex consigliere comunale d'opposizione Marco Squilloni, pronto a pagare per l'errore commesso ma non senza far notare due problemi all'amministrazione comunale: l'importo esagerato considerato il momento di crisi, e un cubo ecologico spesso strapieno che costringe i cittadini a lasciare il sacchetto fuori dagli spazi dedicati. «E' successo il 16 ottobre, – racconta Squilloni – il cassonetto era stracolmo per cui tantissimi sacchetti erano stati appoggiati di fuori, subito accanto. Mi è venuto naturale, quindi, aggiungere anche il mio. L'alternativa era riportare tutto a casa, ma mi è sembrato un po' assurdo. Cinquecento euro sono tanti. Io fortunatamente posso pagarle ma chissà se gli altri 24 multati sono nelle mie stesse condizioni. Non capisco perché il Comune ha scelto come somma della sanzione il doppio del minimo previsto e non lo stesso minimo che è già tanto perché sono 250 euro. Chiederò un appuntamento al sindaco Martini per chiedere un cambiamento in questo senso. Non è il momento giusto per far cassa con i soldi dei cittadini".

L'assessore comunale all'Ambiente Marco Buffini preferisce non entrare nel merito dell'ammontare delle sanzioni. Fa solo notare che "il cubo ecologico è tappezzato di avvisi in cui è spiegato chiaramente che è presente una telecamera e che in caso di errato conferimento sono previste sanzioni. Nessuno può dire che non sapeva – afferma Buffini – Le regole vanno rispettate e il cubo deve essere utilizzato solo in casi particolari. Non è un sostituto della raccolta porta a porta ma un semplice sostegno. Né può trasformarsi in una discarica. Viene svuotato secondo lo stesso calendario del porta a porta. Il fatto che fosse pieno, stando a quello che riferisce Squilloni, mi fa pensare che ci sia un abuso e non è tollerabile. Le percentuali di raccolta differenziata sono alte e indicano che il sistema di raccolta funziona. Vogliamo continuare su questa strada".

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