Nordio: «Occorre tutelare il lavoro degli operatori»
PRATO. I tassisti ingranano la quarta per andare lontano. Questo il messaggio portato alla categoria dal presidente nazionale di Confartigianato Taxi, Alessandro Nordio, lunedì scorso in visita a...
PRATO. I tassisti ingranano la quarta per andare lontano. Questo il messaggio portato alla categoria dal presidente nazionale di Confartigianato Taxi, Alessandro Nordio, lunedì scorso in visita a Prato per uno scambio e un confronto coi colleghi pratesi. Un incontro che ha messo in evidenza la volontà della categoria di stare al passo coi tempi, proponendosi in modo nuovo e attuale nei confronti degli utenti e cercando nuove forme di sinergia e collaborazione col sistema di trasporto pubblico.
«Noi tassisti siamo una risorsa per la mobilità del territorio – dice Nordio – e come tale occorre porsi nei confronti delle istituzioni locali con le quali raggiungere protocolli che soddisfino le esigenze di tutti a partire dall’utenza».
L’utenza è infatti per Nordio il punto di partenza di ogni azione. «In questo si misura la capacità di Confartigianato – ha detto Nordio - attivando tavoli di confronto più ampi possibile in grado di aggregare gli operatori partendo dall’obiettivo di soddisfare l’utenza, tenendo bene a mente che è l’utenza la nostra principale risorsa». Altro spunto fondamentale per affrontare le sfide futuro è la tecnologia. «La tecnologia – spiega Nordio - inciderà sempre di più nel prossimo futuro nella nostra vita. Le politiche della mobilità saranno sempre di più orientate in un’ottica smartcity. Progetti in tal senso crescono e proliferano ovunque: sta quindi a noi avere la capacità di intercettare e adottare quelle soluzioni, nell’ambito della legalità che ci consentano di rientrare in un mercato dei servizi di trasporto sempre più virtuale e sempre meno ancorato alla geografia del territorio». Altrettanta attenzione, per Nordio, si dovrà avere nei confronti di una concorrenza “spuria” che si insinua in alcuni varchi legislativi che consentono elusione e interpretazione di norme. «Occorre tutelare il lavoro, le regole del mercato, la qualità, la sicurezza, la professionalità del servizio e degli operatori, la tutela della salute e dell’ambiente: tutti elementi e principi ineludibili, da tutti riconosciuti, non solo nel nostro settore, ma in ogni campo dell’agire umano».
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