Sicurezza
Prato, donne e "puffette", Silli risponde: "Strumentalizzazioni politiche"
L’assessore della giunta Cenni afferma di non essere sessista ma si chiede quanti dei professori che l'hanno attaccato abbiamo la tessera Pd: "Di sicuro la preside della Sem Benelli è un consigliere comunale di opposizione"
PRATO. «Certo che, diciamocelo: le donne ci vogliono, son proprio necessarie! Anche se... sono tanto rompiscatole». Parola di Giorgio Silli, assessore all’integrazione durante l’incontro alla scuola secondaria di primo grado Sem Benelli durante la visita del sottosegretario Gabriele Toccafondi.
Una battuta che ha mandato su tutte le furie un gruppo di professori della scuola dell’istituto comprensivo don Milani che hanno riferito di quanto accaduto scrivendo una lettera ai giornali corredata da 21 firme.
La frase di Silli arriva a chiusura di una metafora sull’integrazione partendo dalla vita a “Puffolandia”. Insomma per Silli ognuno con le sue diversità è importante e necessario... perfino la Puffetta.
«Ai nostri alunni - scrivono gli insegnanti - cerchiamo di insegnare, oltre a quanto indicato dai programmi ministeriali, che esistono vari tipi di intelligenze e di abilità. Prime fra tutte quelle di tipo emotivo e sociale: imparare dalla consapevolezza di sè, il senso della misura, il giusto modo di comunicare e di trasmettere un messaggio entro diversi contesti».
Ma ecco che, sottolineano gli insegnanti, gli assessori esce con queste battute lasciando sottintendere ben oltre la battuta. Scrivono gli insegnanti: «A cosa sono necessarie le donne? Per fare cosa? Pulire la casa? Fare le madri e le mogli? Duce docet»
Giorgio Silli risponde e attacca a sua volta
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