Il Tirreno

Prato

I maestri pasticceri svelano i segreti

di Barbara Burzi
I maestri pasticceri svelano i segreti

Due giorni di ricette ed assaggi in “Un filo dolce” la manifestazione “numero zero” di Confartigianato e della Provincia

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PRATO. Maestri pasticceri e biscottieri della provincia sono pronti a svelare i loro segreti in occasione di una due giorni all’insegna della ricca produzione dolciaria pratese, edizione numero zero di un evento che l’anno prossimo potrebbe sfociare – è nelle intenzioni degli organizzatori – in una grande manifestazione: sabato 9 e domenica 10 novembre le porte di palazzo Buonamici si apriranno per “Un filo dolce”, la rassegna organizzata da Confartigianato Imprese Prato, Provincia insieme alla Camera di commercio, che punta i riflettori sull’antica tradizione dell’arte bianca.

L’intento della kermesse è quello di promuovere le specialità locali, ma soprattutto di celebrare questo segmento produttivo diventato un’eccellenza nel panorama nazionale e, quindi, una leva importante di sviluppo economico. Saranno gli espositori aderenti ai Consorzi pasticceri e biscottieri a guidare gli ospiti attraverso dimostrazioni, in un viaggio tra i prodotti che contribuiscono a rendere famoso il nome di Prato nel mondo, con l’aiuto di due “aspiranti pasticceri”: Tosca D'Aquino e Luca Calvani, che per l’occasione si cimenteranno nell’abile impresa di impastare farina, uova e zucchero.

Il programma della manifestazione è stato illustrato ieri nell’auditorium di Confartigianato Imprese Prato, alla presenza del vice presidente dell’associazione Moreno Vignolini, il quale ha sottolineato che «l’aggregazione tra imprese è alla base del percorso di crescita di questo settore». «Sarebbe interessante fare di questa rassegna l’anteprima di una manifestazione di una settimana - ha aggiunto il presidente della Provincia, Lamberto Gestri – poiché si tratta di un’attività che sta dando lavoro e risultati economici importanti». Da parte sua, la vice presidente della Provincia, Ambra Giorgi, ha ricordato la capacità dei maestria artigiani di «dar vita a realtà dinamiche come lo è DolceLab che ha contribuito a diffondere sul territorio l’arte della tradizioni dolciaria». Sull’importanza di difendere l’identità del Biscotto di Prato anche nell’ottica di uscire dai confini territoriali è intervenuto l’assessore Antonio Napolitano.

Come da programma, si comincia sabato mattina con l’arrivo dei due testimonial d’eccezione al laboratorio creativo riservato ai bambini (a partire dai sei anni) che si svolgerà nella sede di DolceLab (prenotazione obbligatoria. Nel pomeriggio (ore 15-22) la kermesse si sposta a palazzo Buonamici per una mostra mercato. La domenica mattina (9-12) l'appuntamento è invece itinerante e coinvolgerà le sedi di pasticceri e biscottieri che apriranno straordinariamente i loro laboratori a visitatori e curiosi. Non mancheranno ricette a sorpresa come quella dei “biscotti sbagliati”. Per la degustazione dei prodotti a palazzo Buonamici è previsto un contributo di 2 euro che sarà devoluto a L'Emporio della Solidarietà della Caritas di Prato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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