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Prato

Varvarito, la Regione al Comune di Prato: “Scegliete un sito alternativo”

L’assessore Anna Marson ha risposto all’interrogazione del consigliere regionale Pd Fabrizio Mattei: “L’area individuata è prevalentemente agricola e inedificabile perchè in una cassa di espansione”

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PRATO. «La Regione ha sottolineato più volte l’importanza di trovare una soluzione definitiva alla localizzazione dell’impianto e, per quanto concerne la specifica previsione di via delle Lame, ha invitato il Comune a valutare la possibilità di individuare siti alternativi maggiormente idonei sotto il profilo urbanistico, ambientale ed idrogeologico».

E’ quanto si legge nella risposta all’interrogazione sul caso Varvarito che l’assessore regionale all’urbanistica, Anna Marson, ha fornito a Fabrizio Mattei, consigliere regionale Pd. Ed è Mattei a darne notizia, mettendo in risalto, oltre all’invito fatto al Comune di trovare altre soluzioni, anche la questione del vincolo posto dall’Autorità di Bacino del fiume Arno. Una altra tegola che arriva dopo la faticosa firma del patto, avvenuta il 4 ottobre scorso, nella quale si è definto, una volta per tutte, il percoso: prima il trasferimento a San Giogio a Colonica, poi a partire dal 31 dicembre 2014 in via delle Lame a Viaccia.

L’assessore regionale conferma che lo stesso Ente, nel parere espresso nel giugno scorso, evidenzia di non aver mai ricevuto «alcuna richiesta di parere sul caso specifico nell’ambito del procedimento di approvazione del regolamento urbanistico o di una sua variante, né è mai stata avanzata una specifica richiesta per procedere ad una eventuale preliminare modifica della perimetrazione dell’area medesima».

«Mi sembra chiaro – spiega Mattei – che qualora il Comune decidesse di non ascoltare le raccomandazioni della Regione circa la ricerca di siti alternativi a quello di Viaccia, che insiste su un’area classificata come “prevalentemente agricola” e sulla quale, in quanto destinata alla realizzazione di una cassa d’espansione, vige un vincolo di inedificabilità assoluta, dovrà in ogni caso richiedere ed attendere il parere vincolante dell’Autorità di Bacino. Meglio sarebbe – conclude Mattei – adoperarsi per altre soluzioni».

«Siamo soddisfatti della presa di posizione della Regione - è il commento del presidente della circoscrizione Ovest Giovannei Mosca - siamo ancora più convinti che tutelare la salute dei cittadini deve essere una priorità».

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