Il Tirreno

Prato

Scopre il tradimento e si vendica abusando della compagna

Scopre il tradimento e si vendica abusando della compagna

Prato, condannato a quattro anni un marocchino che rientrando a casa aveva trovato la porta chiusa e aveva visto fuggire il rivale in amore

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PRATO. Ha scoperto di essere stato tradito e ha perso la testa, finendo per abusare della compagna subito dopo che l’altro era saltato dalla finestra. Per questo episodio, accaduto lo scorso mese di marzo, un marocchino di 30 anni, Yacine El Berrak, è stato condannato a quattro anni di reclusione per rapina, lesioni e violenza sessuale.

La vittima della sua furia è una connazionale sua coetanea, che abita nella zona di via Bologna. La storia è stata rievocata ieri davanti al Tribunale presieduto da Ettore Nicotra. Secondo quanto emerso in aula, una sera di marzo il giovane marocchino, difeso da Davide Pucci, fece ritorno a casa ma trovò la porta chiusa. Dopo aver bussato con insistenza, sentì una voce maschile provenire dall’interno e si decise a sfondare la porta. Fece appena in tempo a vedere la sagoma di un uomo che saltava dalla finestra e andò su tutte le furie. A farne le spese è stata quella che fino a quel momento era stata la sua compagna, che ha raccontato di essere stata picchiata e derubata di un orologio Rolex e di mille euro in contanti. Non contento, il trentenne l’avrebbe anche costretta ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà.

Di qui è nato il processo, nel quale la pubblica accusa è stata rappresentata dal pubblico ministero Eligio Paolini, che ha chiesto 4 anni di reclusione. Il Tribunale ha sposato la tesi e la pena è stata proprio quella.

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