Finanza
«La casa medievale rischia di crollare»
Allarme dei proprietari della villa “Il Papa” in lotta da anni per salvaguardare la zona
VAIANO. L'antica casa medioevale "Il Papa" a Faltugnano rischia di crollare. O comunque negli anni si è danneggiata.
Le recenti piogge hanno reso ancora più instabile una porzione di versante che è stata oggetto, negli anni passati, di una speculazione edilizia. «La questione – spiega Sandra Alù, proprietaria dell' abitazione – si trascina da quindici anni, ma con il fenomeno delle bombe d'acqua è diventata sempre più preoccupante; l'amministrazione comunale ha permesso una trasformazione urbanistica edilizia in zone protette, l'edificazione in un antico borgo di origine etrusco – romana e la lottizzazione di aree inedificabili, coperte da vincolo idrogeologico, sismico, storico–paesaggistico».
Accanto alla casa "Il Papa", infatti, in base a quanto riferiscono i proprietari della casa medievale, sono state ricavate nuove unità aumentando le volumetrie rispetto a quelle presistenti, scavando i terrapieni interni: l'obiettivo era quello di costruire una struttura ricettiva ricavandola da un' antica colonica.
«I lavori – continua Alù – hanno minato la stabilità del pendio e della mia casa infatti si verificano continuamente movimenti del versante, un danno che incide anche sul patrimonio storico ambientale che appartiene alla comunità».
La struttura ricettiva non è stata realizzata e così i lotti vengono messi in vendita tramite aste giudiziarie, ma le unità, secondo la signora Alù, che più volte ha proceduto per vie legali, non possiedono il requisito della doppia conformità.
«A testimonianza di quanto affermo – spiega la proprietaria di casa "Il Papa" – il Comune di Vaiano ha dovuto annullare le concessioni ritenute illegittime anche dal Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso straordinario, presentato al Capo dello Stato».
La zona secondo il certificato urbanistico è classificata A3 quindi sottoposta a protezione paesistica.
«Nelle varie vicende giudiziarie – conclude la signora Alù – è anche stato accertato un pericoloso irreversibile dissesto idrogeologico causato alla porzione di versante interessata dai lavori. Il disastro ambientale, senza esser stata realizzata l'indispensabile Ordinanza di palificata prescritta dal CFS , è l'immediata conseguenza, ma nessuno sembra essere interessato a questo pericolo».
Alessandra Agrati
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