Sicurezza
Dal progetto preliminare agli “stralci funzionali”
PRATO. La delibera incriminata, quella che ha dato il via libera all’intervento - in due fasi - del raddoppio della Declassata al Soccorso (tra via Marx e via Nenni) è la numero 267 del 17 settembre...
PRATO. La delibera incriminata, quella che ha dato il via libera all’intervento - in due fasi - del raddoppio della Declassata al Soccorso (tra via Marx e via Nenni) è la numero 267 del 17 settembre scorso. Recentissima. «La giunta Cenni - pizzica Carlesi - ha approvato l’intervento forse più importante per il futuro della città, senza che alla riunione fossero presenti gli assessori di riferimento: in quella seduta - prosegue Carlesi - mancavano sia l’assessore Filippo Bernocchi che si occupa si grande opere sia Roberto Caverni che invece si occupa di Mobilità».
La delibera, già esecutiva, mai passata in consiglio comunale, ripercorre la lunga storia del viadotto: dalla delibera di consiglio del 3 agosto del 2011 con la quale venne approvato definitivamente il progetto preliminare fino alla ripartizione dei lavori “in stralci funzionali” ultima decisione presa prima della fase operativa.
La delibera inizia con il costo dell’intervento: 24 milioni di euro secchi per realizzare il viadotto e arriva appunto - dopo diversi passaggi, indagini, Via, varie determine con incarichi professionali per le indagini fonometriche e quelle geologiche - alla ripartizione: prima fase (le rampe di accesso per migliorare la sicurezza lato nord) di un milione 335 mila euro. Costi così ripartiti: 915mila euro la base d’asta che arrivano a un milione 335 mila con oneri di sicurezza, Iva e spese varie.
La delibera prosegue con la seconda parte dei lavori - la realizzazione del viadotto- il cui costo però scende a 21 milioni 540mila euro. Con base d’asta a 17 milioni 794mila, oneri di sicurezza a 615mila. Totale 18 milioni 409mila euro che arrivano a oltre 21 con Iva, spese, allacciamenti, imprevisti, pratiche del genio civile eccetera. La riduzione improvvisa dei costi però non è spiegata. Anche levando il costo delle rampe dai 24 milioni si arriva a 22 e 665mila.(c.o.)
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