Il Tirreno

Prato

Ambulatori al piano terra, ok della Regione

Ambulatori al piano terra, ok della Regione

Vecchio ospedale, accordo trovato con Comuni e Asl. Petizione contro le soste a pagamento nel nuovo

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Parcheggi a pagamento all’ospedale nuovo? No, grazie. L’opposizione è nata spontanea e corre sul filo del web: in queste ore sta girando una petizione on line (su change.org) che ha già raccolto circa 200 adesioni per chiedere al governatore della Regione Enrico Rossi l’accesso libero nei parcheggi dei quattro nuovi ospedali toscani, Prato compresa. A promuoverla è “Impegno Civico”, movimento nato a sostegno della ricandidatura del sindaco Roberto Cenni. «Perché negli ospedali i parcheggi devono essere non a pagamento», è lo sfogo di Paola Castellani - tra i firmatari - mentre per Stefania Marinaccio «è ingiusto il pagamento di un ticket vessatorio per chi giornalmente si reca in visita ai propri cari ricoverati». Firme o non firme, il parcheggio gratuito non ci sarà. E la volontà dell’Asl 4 non c’entra. L’ingegner Luca Pecchio, amministratore delegato della società concessionaria Ge.sat spa, esclude a priori che sui 1276 posti del parcheggio ospedaliero, ci si possa esimere dal mettere mano al portafoglio. Anzi, i parcometri entreranno in funzione da metà novembre. «Cercheremo di applicare tariffe il più possibile ragionevoli ma è fuori discussione che i parcheggi diventino gratuiti. Anche perché - fa notare Pecchio - non mi pare che lo fossero al vecchio ospedale».

Intanto l’assessore regionale Luigi Marroni ha incontrato ieri pomeriggio, in conferenza dei servizi, i sindaci dell’area e i dirigenti dell’Asl. In discussione l’utilizzo anche se temporaneo del vecchio ospedale. Netta l’apertura della Regione all’uso del piano terreno del complesso - ex pronto soccorso compreso - da trasformare in ambulatori. Una richiesta già per altro sostenuta da Comune, Asl e sindaci.

E’ un fronte comune quello che si è delineato con intesta l’assessore comunale Dante Mondanelli. L’obiettivo è non dismettere del tutto il vecchio presidio per evitare che il Misericordia e Dolce finisca in balia del degrado e per non sguarnire il territorio di servizi sanitari che, in questo momento delicato, potrebbero rivelarsi preziosi per la cittadinanza. Certo, la Regione dovrà farsi i conti in tasca visto che inizialmente i progetti per quell’area erano altri, con relativo ritorno economico. «Si è registrato un segnale di apertura molto importante da parte dell’assessore Marroni che è indubbiamente da apprezzare – è il commento a caldo dell’assessore Mondanelli che è anche presidente della Società della salute - Nei locali dell’ex pronto soccorso, che erano stati rinnovati non tanto tempo fa, potrebbero liberarsi spazi per attivare funzioni di poliambulatorio come paracadute temporeaneo».

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web